rete parco mantignano

Parco di Mantignano, Verdi, Grassi e Trombi: “L’inaugurazione una colossale farsa”

Il fantomatico Parco di Mantignano fu inaugurato in pompa magna nell’ormai lontano 2012, in occasione dei fantasmagorici “100 luoghi” del Sindaco Renzi, ma mai aperto alla cittadinanza, se non per 3 o 4 visite guidate, subito terminate nel febbraio 2013.
Ma di fatto il parco non è mai stato reso fruibile alla cittadinanza per mancanza delle norme di sicurezza peraltro, già note al momento dell’inaugurazione del Parco. Un’area ristrutturata e manutenuta da Publiacqua pagata con i soldi dei contribuenti, riconsegnata al Comune di Firenze e dopo l’inaugurazione lasciata in uno stato di deprecabile incuria e abbandono.
Constatiamo con preoccupazione che il Parco, che sarebbe chiuso per motivi di sicurezza, è invece accessibile da parte di chiunque, a causa delle reti ormai divelte. E pensare che i giornali dell’epoca renziana riportano le trionfali citazioni, dell’allora presidente di Publiacqua, Erasmo D’Angelis, che dichiarava “Abbiamo restituito un meraviglioso e originale bosco alla città. Un’oasi verde che sarà fruibile e sicura. Si tratta di un tassello per il futuro parco fluviale del nostro fiume…“Olmi, platani, tigli aceri, lecci, macchie di corbezzolo, e poi fagiani, scoiattoli e persino tartufi”. Farebbero davvero ridere le dichiarazioni del Presidente del Quartiere 4, se non fossero altro che l’ennesima presa di giro nei confronti della cittadinanza, anzitutto quella del suo stesso Quartiere. Dichiarazioni ripetute in Consiglio comunale
dall’Assessora Bettini.

Dormentoni e Bettini mettono insieme il Parco agricolo e le piste ciclabili, con un bel collegamento col Parco di Mantignano per un somma complessiva di 750 mila euro, che saranno finanziati con la partecipazione a bandi europei.
Ma hanno capito Dormentoni e Bettini che il Parco di Mantignano è chiuso e il collegamento sarebbe con un’area attualmente in stato di abbandono, incustodita e pericolosa.
Dormentoni afferma che l’inaugurazione del 2012 “era solo un’intenzione” e che il “Parco di Mantignano non è una priorità” dal momento che il “Quartiere 4 ha già 200 ettari di verde”.
Queste affermazioni confermano quello che noi sosteniamo, cioè che quella inaugurazione del 2012 è stata una colossale farsa.

Sarebbe invece necessario che l’Amministrazione comunale prevedesse gli stanziamenti per la messa in sicurezza del Parco e per la sua progressiva riapertura, utilizzando anche i manufatti a suo tempo ristrutturati a questo scopo e ora lambiti dalla vegetazione.
E poi c’è tutta la preoccupazione per la sicurezza dell’impianto di potabilizzazione di Mantignano, che è uno dei più grandi impianti di distribuzione dell’acqua potabile nelle case e negli uffici della Città. Questo impianto – sarà bene ricordarlo – non ha più un presidio su tutte le ventiquattrore giornaliere, a tutela sia della sicurezza che della funzionalità dell’impianto. E che la sicurezza necessaria non sia minimamente garantita lo dimostrano gli atti vandalici compiuti ai manufatti interni: è evidente la facilità da parte di chiunque lo voglia di accedere all’impianto di potabilizzazione.
A noi pare, e credo che non ci sbagliamo, che la sicurezza di uno dei più grandi impianti di distribuzione dell’acqua alla cittadinanza dovrebbe essere di primo interesse da parte dell’Amministrazione comunale… Anche perché il Comune è socio della Società “Publiacqua” con il 21,67% di quote e dovrebbe essere suo interesse esigere la massima sicurezza dell’impianto, cautelandosi anche nei confronti della gestione attuale per garantirne l’inviolabilità, con il ripristino del presidio fisso 24 ore su 24. Senza farci prendere in giro con la storia del “controllo a distanza” che non può garantire come dimostrano gli atti vandalici.

Pubblicato mercoledì, 21 Febbraio 2018 alle 13:34