Parco a Castello, Grassi, Collesei, Trombi, Verdi e Rossi: “Cancellati gli obblighi di gestione del verde per almeno 66 anni. Uno sconto da milioni di euro per il privato”

“Leggendo la delibera della variante urbanistica, approvata d’imperio dalla Giunta comunale, si scopre che il parco a Castello, i famosi 80 ettari, non sarà più gestito a spese del privato per almeno 66 anni. –  affermano i Consiglieri comunali dei gruppi Firenze riparte a sinistra e MDP – Articolo 1, Tommaso Grassi, Stefania Collesei, Giacomo Trombi, Donella Verdi e Alessio Rossi – La nuova convenzione, che se verrà firmata dal privato sostituirà in toto quella originaria del 2005 e tutt’ora vigente, viene assai stravolta e già adesso è chiara la contropartita attorno al quale gira l’accordo che prevede la riduzione dei metri quadrati di costruito.”

“Cambia il colore dell’amministrazione ma le modalità tra Roma e Firenze paiono non essere così diverse. Infatti se a Roma la sindaca Raggi è stata pesantemente attaccata anche dal Pd per la drastica riduzione delle opere pubbliche previste nell’accordo per il nuovo stadio a Tor di Valle, qui rischia di essere una situazione similare. Dispiace che la Giunta non abbia voluto neppure far passare formalmente l’atto dal Consiglio comunale e su questo, come già annunciato, continueremo la nostra battaglia nelle aule del Comune” aggiungono gli esponenti di opposizione.

“Infatti se l’obiettivo di ridurre le volumetrie può apparire condivisibile e senza dubbio auspicabile, se questo viene fatto e autorizzato dal Comune eliminando opere pubbliche a carico del privato significa anche fargli un gran piacere. Certo dopo che l’area di Cast

Pubblicato martedì, 31 Luglio 2018 alle 11:09