Opera di Firenze: Licenziamenti dei tersicorei e cancellazione del Corpo di Ballo.

Oggi il Consiglio comunale ha approvato una Mozione, su proposta dei consiglieri Grassi e Trombi e della consigliera Verdi, del Gruppo Firenze Riparte a Sinistra con SEL, FaS, PRC che invita il Sindaco ad adoperarsi nei confronti della Direzione del Maggio affinché si receda dai licenziamenti messi in atto nei confronti dei quattro dipendenti del Corpo di Ballo e per trovare soluzioni per il loro reimpiego all’interno della Fondazione.

Il 21 di settembre sono state inviate lettere di licenziamento ai ballerini per “giustificato motivo oggettivo” e Venerdì scorso c’è stato il tavolo di Conciliazione che si è concluso con un mancato accordo.

Il Sovrintendente, che dopo le innumerevoli richieste di incontro da parte delle commissioni consiliari, finalmente, martedì scorso, si è concesso all’Istituzione della Città, ha risposto con distacco alle tante domande rivoltegli sulla situazione occupazionale e sui licenziamenti.

Il Sovrintendente è stato irremovibile, impegnato soltanto a far quadrare i conti, senza alcuna considerazione per le persone, e dichiarando che non c’è alcun margine di trattativa e che proseguirà nei licenziamenti, nonostante la legge non preveda la soppressione delle masse artistiche e il mantenimento del corpo di ballo fosse previsto nel piano di risanamento e pienamente sostenibile.

Il Ministro Franceschini e il Sindaco e Presidente della Fondazione del Maggio Musicale avevano assicurato che “nessuno sarà licenziato……nessuno resterà senza lavoro”.

Gli incentivi all’esodo accolti da una parte del personale non possono essere considerati l’equivalente di un posto di lavoro e l’alternativa non può essere il licenziamento.

Che il Ministro e il Sindaco mantengano fede alle parole spese, ne va, oltre che del futuro delle lavoratrici e dei lavoratori, della loro stessa credibilità come rappresentati delle istituzioni.

Nella replica ad una interrogazione sui licenziamenti del Corpo di Ballo, la consigliera Donella Verdi ha rivolto un appello al Sindaco e Presidente della Fondazione affinché incontri le organizzazioni sindacali e ne ascolti le proposte e possa dare seguito alle affermazioni che “nessuno sarebbe restato senza lavoro o licenziato” e si impedisca che siano i lavoratori a pagare per la mala gestione del passato.

Pubblicato martedì, 20 Ottobre 2015 alle 16:36