Nuovo stadio, Grassi: “L’interesse scadeva il 31 dicembre, inutile il resto”

“Le risposte del Comune fanno acqua da tutte le parti”

“Abbiamo visionato gli atti consegnati a dicembre scorso dalla Fiorentina e dato, già la scorsa settimana intervistati da Il Sito di Firenze, una nostra lettura, della scarsa documentazione finora consegnata. In Consiglio abbiamo chiesto delucidazioni sul futuro e sull’atteggiamento che il Comune intendeva assumere dopo che non era stata rispettata la scadenza di fine 2018: le risposte del Comune fanno acqua da tutte le parti e non ci convincono. – afferma il Capogruppo Tommaso Grassi di Firenze Riparte a Sinistra – Amministrativamente, attendere ancora la documentazione da parte della società, senza che si sia prorogato i termini temporali e rinnovata la dichiarazione di interesse pubblico, quantomeno non ha senso. Perché se io dichiaro che l’interesse pubblico dura fino al 31 dicembre 2018, quello che mi arriva il primo gennaio 2019 è carta con cui si può fare i coriandoli per carnevale, per il semplice motivo che se non viene prorogata la dichiarazione di interesse, Fiorentina può presentare quello che vuole, ma non ha alcuna  titolarità, salvo riavviare da inizio il procedimento”.

“Quanto consegnato a dicembre è l’ennesima presa in giro nei confronti delle istituzioni e della cittadinanza. Tanta carta per pochi risultati e pochi passi in avanti rispetto al passato dove non si parla di come si vogliono realizzare le opere di viabilità, né quelle che sono le compensazioni, né soprattutto le aree commerciali e l’albergo che fanno parte della ‘cittadella’ e sono anche la parte più problematica rispetto alla realizzazione del semplice stadio, che invece la Fiorentina, per quel fantomatico equilibrio economico-fianziario, vorrebbe realizzare. Di tutto questo, del piano economico finanziario e del cronoprogramma non c’è traccia. C’è solo tanta documentazione dello stato attuale della zona di Novoli e alcune foto di come sono le condizioni attuali: una richiesta di accesso agli atti che è quasi un buco nell’acqua.”

“Visto che l’Amministrazione opera per atti e non per letterine d’amore di Natale, io dico che la credibilità del Club viola e del Comune di Firenze passa, oltre che dal comprare qualche calciatore per giocare qualche partita decentemente, anche dal rispettare quelle che sono le clausole degli accordi e soprattutto i tempi delle scadenze. Invece – conclude Grassi – vogliamo passare la campagna elettorale appesi a un filo non sapendo se quello che verrà presentato da Fiorentina, entro maggio, sia sufficiente o no”. 

Pubblicato martedì, 9 Aprile 2019 alle 12:37

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