Nuovo anno scolastico, Grassi, Verdi e Trombi: “Un inizio con polemiche tra vaccini e cambio del menù” “Ascoltiamo di più genitori, insegnanti e blocchiamo l’esternalizzazione dei servizi all’infanzia”

“Un nuovo anno scolastico che è cominciato tra le polemiche. Obbligo vaccinale in primis. Per fortuna nessuno a Firenze è rimasto fuori dalle scuole. Ne siamo sollevati, ma le procedure per adempiere agli obblighi di legge hanno creato non pochi disagi”. Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, insieme alla Consigliera Donella Verdi e il Consigliere Giacomo Trombi, si inseriscono nel dibattito dopo la comunicazione dell’assessora Giachi. E spiegano: “Per questo abbiamo depositato una mozione perché anche il Comune possa confrontarsi e prendere una posizione sulla legge sui vaccini, rispettando le diverse opinioni, le criticità emerse nelle procedure e nelle modalità attuative ma riconoscendo il ruolo che per gran parte della popolazione questi rivestono nella prevenzione delle malattie. La legge nazionale è sbagliata, perché impone un obbligo, rinuncia alla informazione e trasforma il consenso informato in un obbligo poco consapevole, allontanando le istituzioni dalla cittadinanza”.

“Il problema in questo caso – continua il gruppo consiliare – si è manifestato nella difficoltà di essere a conoscenza delle procedure e non solo, quindi con il nostro atto chiediamo anche all’assessorato all’istruzione di fare una campagna informativa capillare, visto che le risorse statali sono quasi pari a zero”.

“Tanti i dati che ci sono stati comunicati ieri – criticano Grassi, Trombi e Verdi – ma una su tutte è la notizia che dovrebbe far riflettere. Il dietrofront improvviso sul menù della mensa scolastica, che fino a qualche mese fa sembrava intoccabile per la maggioranza, e che dopo la bufera in città è stato cambiato. Non sarebbe stato meglio affrontare la situazione prima senza incaponirsi? Ma si sa, ormai a Firenze piace prima sbagliare e poi cambiare, in questo caso, i piatti in tavola”.

I consiglieri dell’opposizione di sinistra in Palazzo Vecchio concludono: “Vorremmo ricordare anche, che è qualche anno, che ci stiamo battendo contro l’esternalizzazione dei servizi all’infanzia, e non basta oggi sentir dire che tutto va bene e più di così non si poteva fare, perchè di più si poteva fare eccome, bastava avvalersi delle leggi appositamente fatte per le assunzioni del personale allo scopo di mantenere la continuità  dei servizi educativi e l’innalzamento del turn over al 75% confermando invece che si tratta di una precisa scelta politica, quella di delegare al privato l’educazione e l’istruzione comunale alimentando precarizzazione e condizioni peggiorative per il personale in appalto che appena trova occasioni migliori se ne va come del resto hanno  fatto anche 17 insegnanti comunali che hanno scelto di passare allo stato.”

Pubblicato martedì, 19 Settembre 2017 alle 15:26