Nubifragio, Grassi, Verdi e Trombi: “Le parole dell’assessore Perra confermano e rafforzano le nostre richieste di un Consiglio comunale e di provvedimenti economici immediati.” Inaccettabile che il Governo non riconosca lo stato di calamità con fondi per i danneggiati

“Le parole dell’assessore Perra di stamani sulla stampa che dichiara che senza i fondi di Roma salteranno interventi per almeno 5 milioni di euro confermano e rafforzano la nostra richiesta di un Consiglio straordinario, non solo simbolico ma attivo dal punto di vista politico e amministrativo, che stanzi i fondi immediatamente mettendo nelle condizioni anche gli uffici e le strutture d’emergenza di operare in piena libertà. Riteniamo allo stesso modo urgente che si diano certezze alle tante famiglie e attività commerciali e aziende che hanno subito danni sui tempi e sul l’erogazione dei fondi: che significa che il Governo potrebbe non riconoscere lo stato di calamità e che non eroghi neppure un euro per il Comune e i privati che hanno subito danni? Sarebbe inaccettabile un atteggiamento di questo tipo del Governo e preoccupano i moduli pubblicati oggi per il censimento dei danni privati che sottolineano come l’erogazione non sia per niente certa.”
“Un Consiglio urgente anche nella data dell’11 agosto quando gran parte dei Consiglieri e Consigliere saranno a Firenze per le celebrazioni della Liberazione, per fare la necessaria variazione di bilancio che da un lato metta in chiaro i fondi necessari e dall’altra denunci pubblicamente quali sarebbero le conseguenze per la Città e per i conti del Comune se non fosse riconosciuta l’emergenza dal Governo e non fossero erogati fondi o allentati i parametri del patto di stabilità. Ad oggi non sono più di 100 mila euro dopo il riaccertamento straordinario dei residui i fondi presenti nel fondo di riserva del Comune, a cui si sommano le poche decine di migliaia di euro per le manutenzioni ordinarie che gli uffici stanno spostando sulle urgenze e anche per mettere mano all’avanzo d’amministrazione o cancellare opere a favore delle urgenze è necessario un intervento sul bilancio che solo il Consiglio può fare.”
“Chiediamo inoltre, sapendo bene che l’impegno delle banche gia rappresenta un utile supporto alle famiglie e alle aziende, che il Comune agisca su Fidi Toscana, che nonostante la volontà di alienare le quote ancora oggi è una società partecipata del Comune, perché istituisca nell’emergenza degli strumenti finanziari a tasso zero che possano anticipare ai fiorentini le somme necessarie per i primi lavori edili nelle abitazioni e nelle aziende. Così davvero potremmo dare un bel segnale a chi sta passando la peggiore estate che potesse immaginare e che in molti casi sono le stesse famiglie o aziende che stanno ancora aspettando da Comune, Regione è Stato i fondi per i danni riportati nell’evento climatico del settembre 2014. Non possiamo chiedere in un periodo così di crisi di sborsare economicamente cifre assolutamente non superflue, con la certezza che le assicurazioni non pagheranno come detto anche dal sindaco Nardella stesso nei giorni scorsi, e obbligando quando va bene ad aspettare un anno per i rimborsi o peggio a non sapere se avranno mai un qualche tipo di indennizzo dal pubblico.”

Pubblicato mercoledì, 5 Agosto 2015 alle 17:08