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Navette notturne, Grassi, Verdi e Trombi: “Che fine hanno fatto? Abolite definitivamente senza che il Comune facesse un bilancio dell’esperienza?”

“Fallimento delle politiche del Comune, ma non sia la scusa per abolire la ZTL 24h/24h”

Queste le dichiarazioni dei consiglieri del gruppo Firenze riparte a sinistra Tommaso Grassi e Giacomo Trombi e della consigliera Donella Verdi

“Dopo che abbiamo scoperto quasi per caso, durante l’audizione del Presidente di Firenze Parcheggi, che le navette notturne che avrebbero dovuto portare le persone dai parcheggi di struttura al centro storico nei giorni della ZTL 24 ore su 24 sono state talmente un flop che sono state soppresse promettendo che nell’estate sarebbero state ripristinate, ci chiediamo: che fine hanno fatto? Per noi, le cause del rifiuto della cittadinanza ad utilizzare le navette è da ricercarsi nel fallimento completo del modello messo in campo dall’amministrazione targata Nardella. Ma questa non sia la scusa per abolire la ZTL 24 ore su 24.”

“Difficile comprendere un tale fallimento se non con l’incapacità di organizzare un servizio utile a raggiungere il centro storico lasciando la macchina lontano nei parcheggi, efficiente ed economico per chi lo usa. Già prima della sospensione a luglio delle navette inutilizzate avevamo denunciato che le auto che non entravano in centro storico erano parcheggiate fuori dalla cerchia dei viali, spesso sui marciapiedi e che questo non poteva essere la soluzione. Non si può imporre alla cittadinanza di cambiare da un giorno all’altro le proprie abitudini a forza di divieti, senza che si ipotizzi anche un cambio culturale e senza dare valide alternative di accessibilità senza il mezzo privato. Le navette a 6 o 7 posti non ci parevano, fin dall’inizio, la soluzione adatta a Firenze ma la Giunta era così convinta che ci chiediamo che intenda fare adesso che ci ha battuto la testa.”

“Questi risultati così evidenti speriamo possano far cambiare rotta senza rinunciare alla sfida di rendere vivibile ma accessibile il centro. E’ possibile realizzare un servizio collettivo efficiente ed economico per arrivare al centro? Noi crediamo di sì. Ma certo ci vogliono risorse, creatività e innovazione nei modi di comunicare la novità: deve essere vissuta come una opportunità in più e non come un divieto imposto, altrimenti alcuni andranno altrove e altri invece proveranno a parcheggiare sui marciapiedi o in mezzo alle carreggiate. Se l’amministrazione volesse ripristinare il servizio a settembre o anche solo il prossimo anno farebbe bene ad iniziare fin da subito a informare, diffondere e pianificare al fianco di chi saranno i fruitori, altrimenti il fallimento è assicurato”.

Pubblicato venerdì, 25 Agosto 2017 alle 11:10