Nardella voleva imitare Renzi? Ma non ci riesce. Prima attacca, poi resosi conto della figuraccia e dello scivolone, ritratta.

Nardella, Grassi: “Prima lancia il sasso e poi nasconde la mano”

Il consigliere sorpreso dall’attacco gratuito e fuori luogo del sindaco

L’invettiva del primo cittadino di Firenze durante la seduta del consiglio comunale di martedì mattina era rivolta implicitamente a Tommaso Grassi capogruppo di Firenze riparte a sinistra, in merito alla lettera di rilievi inviata dal consigliere alla Corte dei Conti sulla prima versione della delibera dell’Irpef. 

“Sono sorpreso e non mi sarei aspettato un attacco gratuito e violento nei modi e nei toni da parte del sindaco Nardella – afferma il consigliere Tommaso Grassi – sono state rivolte offese pesanti a tutta l’opposizione, arrivando persino ad affermare che le minoranze dovevano ‘imparare la lezione’ dall’esito elettorale. E ha concluso con un invito veemente al sottoscritto invitandomi a fare politica nel merito delle scelte evitando di rivolgermi ad altre autorità”.

“Si tratta di offese inaccettabili – continua Grassi – e prive di fondamento. Il nostro gruppo consiliare, in virtù della volontà di basare il proprio voto sul merito delle proposte e non su preconcetti e pregiudizi, ha votato nella giornata di ieri a favore della delibera sull’azzeramento dell’addizionale Irpef sui redditi bassi, nella versione corretta e questa volta secondo legge. Quale sarebbe la nostra colpa? Aver mandato una lettera alla Corte dei Conti per evidenziare che la prima stesura della delibera di Giunta era contra-legem è stato un atto dovuto. Non c’è stata nessuna volontà da parte dell’amministrazione di accogliere i nostri rilievi e provvedere a correggere il testo. Molto probabilmente la modifica apportata in fretta e furia e i due pareri distinti da parte dei revisori sulla delibera emendata e corretta, sommati all’intervento sguaiato da parte di Nardella, non possono che farci ritenere che avevamo ragione nel protestare e che abbiamo colpito nel segno”

“Il sindaco Nardella in polemica con le opposizioni – conclude il capogruppo – ha ottenuto un risultato ben peggiore di una lettera alla Corte dei Conti. Una figuraccia politica in grande stile. Almeno Renzi prima verificava i fatti per evitare di fare scivoloni. Un pessimo risultato se voleva animare la seduta. Prima ha lanciato il sasso e poi ha nascosto la mano ritrattando nel suo intervento di replica. Gli consigliamo di stare di più in aula o di informarsi del voto dei consiglieri, anche delle opposizioni, prima di parlare. Noi non siamo come la maggioranza che ha votato a scatola chiusa contro tutti gli emendamenti da noi presentati e che non accetta neppure la ben che minima modifica ai propri documenti. Il dialogo risulta così difficile e impari”.

 

Pubblicato domenica, 29 Giugno 2014 alle 18:14