Grassi, Petraglia, Santoni, Verdi: “Fortezza , migliorare mobilità pedonale e ciclabile e renderla accessibile ai disabili”

“Che i cantieri della tramvia nell’area della Fortezza avrebbero creato problemi non c’è da sorprendersi così come sappiamo bene che l’obiettivo di una mobilità su ferro pubblica e puntuale ed efficace è condivisibile. – affermano il Capogruppo di Firenze riparte a sinistra, Tommaso Grassi, insieme alla Senatrice di SEL – Sinistra Italiana, Alessia Petraglia, la Consigliera comunale Donella Verdi e il Consigliere del Quartiere 1 Mauro Santoni che stamani hanno effettuato insieme ad alcuni ciclisti di Firenze in bici un sopralluogo nel cantiere nei giorni di Pitti – Non possiamo però chiudere gli occhi di fronte ad una mobilità ciclabile e pedonale che potrebbe essere migliorata e resa accessibile anche ai disabili che giornalmente attraversano il nodo della Fortezza.”
“Dal lato di Via del Romito abbiamo visto anche oggi persone che senza alcuna protezione fisica erano costretti a piedi o in bici a buttarsi in mezzo alla sede stradale di Viale Strozzi e anche per i ciclisti ogni attraversamento attorno alla Fortezza equivale ad una sfida continua. Certo, non possiamo accontentarci che finite le scuole saranno minori i disagi per la popolazione perché il cantiere non finirà certo adesso e nonostante tutto a settembre le scuole riapriranno.”
“Siamo convinti e lo dimostra il titolo della conferenza stampa che metteva in risalto anche le nostre proposte oltre alla critica che potesse evidenziare cosa non va nella mobilità delle categorie più deboli, quindi porteremo davanti all’Assessore e alla Commissione competente anche proposte puntuali, dopo che recentemente sono state bocciate le nostre mozioni per affiancare un piano della mobilità ciclabile e pedonale, con attenzione a garantire anche percorsi segnalati per disabili, ad ogni fase della cantierizzazione e a destinare maggiori risorse per indicare preventivamente sfruttando anche le recinzioni dei cantieri il sistema della mobilità, come ormai in tutta Europa fanno ogniqualvolta ci sia un cantiere complesso.”
“Infine particolare attenzione deve essere prestata all’occupazione dei cantieri: non ci possiamo permettere di avere aree inutili e non usate, quindi chiediamo cantieri ridotti fisicamente al minimo e che siano strettamente connessi alle attività in corso, così da recuperare spazi per i flussi pedonali e ciclabili, che sono assai stretti e angusti, e anche per il flusso delle auto quando questo insieme all’uso di jersey in cemento e non di plastica possa rappresentare una maggior sicurezza per i pedoni, i ciclisti e i disabili.”

Pubblicato mercoledì, 15 Giugno 2016 alle 18:55