Partecipazione

Masterplan parco fluviale, Pupi e Sesti: “Un progetto interessante e di qualità per la riqualificazione di Firenze Sud”

Sabato 13 febbraio alla Palazzina Reale, presso la sede dell’Ordine degli Architetti, è stato presentato il progetto  di idee “Masterplan Parco fluviale Firenze-sud” per la ricostruzione di Anconella – Albereta e Bellariva; i due parchi  colpiti il 1 agosto dal nubifragio. Il progetto è stato consegnato al Comune di Firenze dagli Ordini degli Architetti e dei Dottori   Agronomi e  Forestali. Il masterplan è a firma di 42 professionisti fra agronomi ed architetti che a titolo volontario hanno  voluto dare  un contributo progettuale per la ricostruzione delle due aree verdi a sud di Firenze.
Dopo le osservazioni espresse alla presentazione dei 6 progetti iniziali ai Quartieri 2 e 3 e le osservazioni pervenute  tramite le schede e i questionari  i professionisti hanno elaborato un progetto finale . Le osservazioni fatte dalle Consigliere Virginia Pupi e Giovanna Sesti dei due Quartieri sono state tutte accolte.  Il progetto finale sviluppa e ridimensiona alcuni spunti presenti in ognuno dei 6 masteplan, riuscendo a far dialogare  i diversi progetti in un’unica proposta .
L’idea del parco che entra in città, sottolinea Giovanna Sesti ,  è stata sviluppata e ha portato  a ridisegnare l’intera   via di Villamagna,   prevedendo  di poter  moderare  la velocità in quel tratto di strada a protezione del  parco,  e contemporaneamente   evidenziarne  i quattro  accessi. Le funzioni all’interno si diversificano tenendo conto delle fragilità dei singoli utenti e delle diverse fasce di età: gli orti e gli spazi didattici si raggruppano ma vengono ridimensionati sviluppandosi solo nell’area dietro il campo da calcio, dando più spazio al semplice prato , si aumentano i percorsi pedonali e ciclabili lungo le sponde dell’Arno. E’ stata accolta anche molto bene, l’osservazione di fare maggior attenzione all’accessibilità interna per le persone disabili che potranno raggiungere luoghi di sosta e di relazione come gli  orti didattici e sociali.  Gli interventi architettonici di nuova realizzazione, prosegue la Consigliera
Virginia Pupi, si limitano ad una  sola terrazza sull’Arno a Bellariva e viene proposto, come attraversamento   del   Lungarno Colombo e ricongiungimento delle due zone verdi a cavallo della strada,  un sottopassaggio pedonale. Inoltre spariscono gli interventi dei ponti a livello acqua , ma rimane la passerella pedonale e ciclabile  che viene inserita nel tratto più  stretto del fiume e ridisegnata  in rispetto dei vincoli di bacino esistenti nell’area. I ponti a filo acqua come le piscine,  non tenevano conto della realtà molto forte presente a Firenze , il passaggio delle canoe delle due Società di canottaggio  in quel tratto del fiume .
La vegetazione di alberi autoctoni, tra cui anche il leccio che potrà creare delle belle ombreggiature. si ridistribuisce non solo a  filare ma anche a grappolo creando delle aree ombrose e aree a semplice prato,  Gli alberi da frutto sono destinati in vicinanza degli orti e delle aree didattiche, previsto su entrambe le rive   un  corridoio di vegetazione di sponda. I percorsi sono tutti permeabili , nessun materiale lapideo è stato previsto, ma terra battuta, legno etc.
Ora l’amministrazione ha un progetto interessante e di qualità per la riqualificazione di due aree verdi di notevole importanza e ci auguriamo che riesca a finanziare questo progetto donato al Comune. Speriamo anche che si possano fare tutti quegli interventi a monte di Firenze per la messa in sicurezza dell’Arno regalando e restituendo il fiume alla città, così come è stato visto dai progettisti nei primi masterplan, non un’interruzione, una ferita nella città, ma anzi un elemento vitale e di collegamento fra le due rive

Pubblicato martedì, 16 Febbraio 2016 alle 15:36