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Manifattura Tabacchi, Grassi: “Modificato il progetto. Nardella smentito dall’assessore Bettarini”

“Gli spazi pubblici isolati a favore degli interessi privati. Si torni indietro finché è possibile farlo”

“Il progetto per la Manifattura Tabacchi è stato modificato, il sindaco Nardella promette di ripristinare la precedente versione, ma è smentito dalla delibera approvata a giugno e che approva l’avvio della valutazione ambientale del nuovo e acquisisce le modifiche. Oggi è stato smentito anche dall’assessore Bettarini. Non abbiamo davvero parole per descrivere questa amministrazione. O meglio ne avremmo troppe e non certo favorevoli”. Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, commenta la vicenda. E spiega: “Gli strumenti urbanistici parlano chiaro, non sono passibili di interpretazione. Nella pratica si individua nell’area contigua alla Manifattura tutto ciò che è di interesse pubblico, come se a prevalere fossero solo gli interessi privati. La mia affermazione è tale perché se housing sociale e asilo sono allontanati dall’edificio principale per frapporre distanza dalle abitazioni di lusso, non può essere solo una scelta urbanistica. Chiedo al sindaco di fare un passo indietro e di tornare ad ascoltare i residenti”.

“Una zona densamente popolata e con gravi problemi per la sosta. Questa era la vera e unica occasione per trovare una soluzione e inve cosa decide di fare il Comune di Firenze? I parcheggi pubblici – continua Grassi – non saranno realizzati insieme a quelli delle abitazioni e delle funzioni dentro la Manifattura, ma confinati in una strada senza sfondo. Questo è lo scenario”.

“E per finire non ravvisiamo quali siano le motivazioni per lo spostamento anche della realizzazione del servizio per l’infanzia. O meglio se riuscissimo a valutare i criteri utilizzati, forse potremmo almeno comprendere, e anche ad accettare il cambiamento qualora fossero valide le osservazioni. Siamo ancora convinti – conclude il capogruppo – che la sua collocazione naturale sia all’interno dell’edificio esistente con le aree verdi attorno. Proprio per questo ci auguriamo che ci sia modo di tornare indietro finché ne abbiamo come ente la possibilità”.

Pubblicato lunedì, 22 Ottobre 2018 alle 17:44