Maggio Musicale, Grassi: “Bianchi se ne vada o Nardella cambi atteggiamento con lui”

“Non è possibile continuare così”.

“Il Sovrintendente Bianchi e le sue parole, ancora una volta, fuori luogo e non meritevoli del ruolo che ricopre. Dopo che per mesi aveva ripetuto sistematicamente che non ci sarebbe stato nessun problema per i 28 lavoratori che una volta licenziati dalla Fondazione sarebbero passati ad Ales, dopo l’audizione di Bianchi della scorsa settimana si è appreso che così non sarà. Il Sovrintendente non ha inserito il riferimento alla legge Bray così come modificata dal decreto Franceschini e ha imposto la scadenza del 31 gennaio prossimo, termine dopo il quale non sarà più possibile garantire al personale licenziato dalla Fondazione, il trasferimento ad Ales”. Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, commenta le ultime vicende che riguardano il Maggio Musicale fiorentino. E aggiunge: “Nessun salvagente per i lavoratori, per non parlare poi dei magici numeri del bilancio. Li chiamo così proprio perché non saprei come definirli. Un bilancio in negativo dal 2013 ad ora. E poi come per magia cambiano. Almeno sulla carta”.
“Insomma come fiorentini e come forza politica di sinistra – conclude Grassi – siamo stufi di essere presi in giro. E soprattutto vorremo sapere cosa fa Nardella. Perché la nostra richiesta è che o Bianchi se ne vada o il Sindaco cambi atteggiamenti nei confronti del Sovrintendente. Così certo non si può andare avanti”.

Pubblicato lunedì, 9 Gennaio 2017 alle 10:01