Ma Ataf è l’acronimo di Aspettare Tanto Alla Fermata?

Ataf, denunce di disservizi. Grassi: “Situazione grave, gestione ridicola”

Zero manutenzione, mezzi e autisti bloccati in deposito, fiorentini e turisti sotto il caldo ad aspettare un bus che non passa

 

“E’ inaccettabile ciò che accade al servizio di trasporto pubblico su gomma. Nessuna manutenzione, mezzi e autisti bloccati in deposito, fiorentini e turisti sotto il caldo ad aspettare invano e a rincorrere gli autobus. E’ la situazione che ci raccontano tanti cittadini chiedendo delle risposte”.

L’affondo arriva dal consigliere comunale Tommaso Grassi (Firenze riparte a Sinistra) a seguito di una serie di segnalazioni di disagi e disservizi.

“Ogni giorno – spiega Grassi – i mezzi che non vengono riparati sono sempre di più, gli autisti sono costretti a restare nei piazzali dei depositi e non riescono a svolgere il proprio lavoro. Individuare di chi è la responsabilità è facile: la nuova proprietà e la dirigenza che hanno da tempo tagliato sugli addetti alla manutenzione e rivoluzionato l’organizzazione di ricovero delle vetture. Scelte che adesso stanno palesando tutti i loro limiti e le carenze”.

“Il minor numero di autobus per le strade – continua il consigliere comunale  – il peggioramento del servizio, le motivate proteste dei fiorentini, dei pendolari e dei turisti stanno provocando un danno indiscutibile all’utenza e all’azienda. Gli introiti diAtaf in questo periodo si sono ridotti – continua Grassi – e oltre al danno d’immagine, la politica aziendale sta esponendo gli autisti al rischio di aggressione da parte dei cittadini snervati dal caldo e dalla vana attesa di un bus. Molti gli episodi segnalati da autisti e utenti, diverbi che talvolta degenerano in azioni violente con l’intervento delle forze dell’ordine per riportare la calma”.

“L’azienda – conclude Grassi – si vanta dei nuovi e luccicanti autobus blu, comparsi in campagna elettorale, ma i mezzi usati saranno sostituiti integralmente solo nel 2015. La manutenzione sui mezzi vecchi diventa perciò indispensabile. Sono consapevole della riduzione del servizio, con la soppressione nel periodo estivo di alcune corse dedicate all’utenza scolastica, ma il trasporto pubblico non deve essere sacrificato. Va incentivato. E il Comune di Firenze non può e non deve permettersi di continuare a trasformare il servizio Ataf  in un ridicolo disservizio degno del suo acronimo migliore: Aspettare Tanto Alla Fermata”.

Pubblicato sabato, 14 Giugno 2014 alle 16:08