Luxury conference, Firenze riparte a sinistra lancia l’iniziativa”Il lusso low cost, partecipa al super evento a Palazzo Vecchio” Visita delle sale e conferenza esclusiva a soli 10 euro. Perché arte e creatività “non sono in vendita”

E’ sorprendente e provocatoria l’iniziativa “Il lusso low cost, partecipa al super evento a Palazzo Vecchio”, un’occasione firmata ‘Firenze riparte a sinistra’ che rende accessibile a tutti, a poco prezzo, l’esclusivissimo evento ‘Luxury conference’ pagato oltre 3000 euro a persona a un costo di soli 10 euro. Ma come è possibile?
A spiegarlo sono il capogruppo in Palazzo Vecchio Tommaso Grassi, il Consigliere Giacomo a Trombi e la Consigliera Donella Verdi.
“Visto che abbiamo ricevuto la garanzia da parte della Giunta che il Salone dei Cinquecento sarà comunque aperto al pubblico – dicono Grassi, Verdi e Trombi – come gruppo consiliare abbiamo deciso di lanciare un’iniziativa che vuol essere una provocazione, ma che sia fattibile. E la lanciamo a coloro che pensano di poter svolgere iniziatie commerciali in luoghi che appartengono a tutti e sono patrimonio artistico e culturale di tutti e tutte. Così invitiamo le fiorentine e i fiorentini a unirsi nel pomeriggio del 22 aprile sotto Palazzo Vecchio per entrare nel museo civico e col biglietto per il museo poter assistere nel Salone dei Cinquecento alla sessione pomeridiana del convegno del luxury conference, o fare un giro alla scoperta dei segreti e delle stanze di Palazzo Vecchio, dove in via del tutto straordinaria ci improvviseremo guide. E questo con appena 10 euro di biglietto contro i 3000 pagati quel giorno dai partecipanti della luxury conference”.
Con ironia, ma neanche troppa, Grassi informa anche di aver “provocatoriamente invitato gli studenti e le studentesse di moda nelle scuole e accademie fiorentine al grido di ‘con 10 euro vivi, per un giorno, la moda da protagonista e, con noi, risparmi oltre 3000 euro’. Come possiamo perdere un’occasione più unica che rara? Chi vorrà partecipare al convegno potrà seguirlo stazionando nel Salone. Ma sarà accanto a noi, dicendo anche che Palazzo Vecchio non può essere affittato per eventi in cui qualcuno di guadagna, tantomeno per così pochi soldi, e che non è accettabile ospitare eventi commerciali in un luogo pubblico che dovrebbe essere sempre aperto a fiorentini e turisti”. Si parla infatti di “pochi soldi” perché, nonostante sembrino grandi cifre basta fare due conti per capire quanto è il guadagno dei privati rispetto al pubblico.
“Deve essere stato imbarazzante per l’assessore Bettarini – spiega Grassi – darci risposta all’interrogazione sul Luxury conference, a distanza di 3 mesi dalle prime domande che avevamo rivolto all’amministrazione ricevendo rassicurazioni, cifre e garanzie che tuttora non trovano riscontro negli atti ufficiali ed infatti nel Consiglio di lunedì ha preferito glissare. Dei 120 mila euro promessi al Comune neppure l’ombra, sul tipo di coinvolgimento inizialmente smentito dal l’assessore Bettarini ad inizio anno, abbiamo visto che l’evento del 22 e 23 aprile è stato inserito nella relazione allegata al bilancio tra gli eventi cult per Firenze: l’unica cosa certa appare che anche se non c’è uno straccio di foglio d’accordo, l’evento si farà comunque e che ogni partecipante dovrà versare nelle casse degli organizzatori oltre 3000 euro l’uno, che considerando 500 partecipanti fanno più di 1,5 milioni di euro, ben più dei 120mila euro promessi al Comune”.

Pubblicato mercoledì, 15 Aprile 2015 alle 17:53