L’ASL per vendere meglio il complesso di Lungarno Santa Rosa elimina il presidio sociosanitario. Una perdita per l’intero quartiere dell’Oltrarno.

(DIRE) Firenze, 12 dic. – L’Asl 10 chiede che il presidio socio sanitario del Lungarno Santa Rosa “non debba essere mantenuto all’interno del complesso (di proprietà dell’Asl, ndr) al fine di facilitarne l’alienazione”. Così si legge testualmente nell’osservazione che la stessa Asl ha depositato- nel luglio scorso- al Regolamento Urbanistico di Palazzo Vecchio, attualmente adottato ma non approvato. Lo rivela il consigliere Tommaso Grassi, capogruppo della coalizione ‘Firenze riparte a sinistra’, questa mattina presente in commissione urbanistica dove è stata illustrata l’osservazione dell’azienda sanitaria fiorentina. “Il Comune- accusa Grassi- si era già impegnato a trasformare l’immobile in un complesso residenziale, una scelta per altro da noi mai condivisa. Solo dopo una lunga battaglia era stata inserita come prescrizione una quota minima, 500 metri quadrati, destinata al mantenimento di un seppur ridotto presidio socio-sanitario”. Un’opzione poco gradita all’Asl che ha presentato l’osservazione in questione, proponendo al Comune di intercettare nella medesima zona uno spazio che possa ospitare un nuovo presidio sanitario. Una scelta contesta da Grassi perché “si tratta di motivazioni in una puramente speculative. La logica del far cassa se ce le possiamo aspettare da qualche costruttore affamato di affari, non è accettabile quando di fronte a noi c’è un ente pubblico come l’Asl che dovrebbe agire in base alla logica di tutela della collettività”. (Dig/ Dire)

Pubblicato domenica, 14 Dicembre 2014 alle 14:15