L’addetto stampa e portavoce del sindaco prende una indennità pari a 2,5 volte lo stipendio.

Grassi: “Il portavoce sindaco assunto come quadro con un’indennità di oltre 2,5 volte lo stipendio base”

“Nardella elude la normativa vigente pur di confermargli la stessa somma”

“Marco Agnoletti sarà il nuovo portavoce del Sindaco. La carica si aggiunge a quella di capo ufficio stampa del Comune di Firenze, già ricoperta nello scorso mandato – afferma il Consigliere comunale Tommaso Grassi, capogruppo di “Firenze riparte a Sinistra con Sinistra Ecologia e Libertà, Firenze a Sinistra e Rifondazione comunista” – in sostanza cambierà ben poco perché già all’epoca di Renzi non ha mai scritto un articolo per l’ufficio stampa. Piuttosto svolgeva il ruolo di uomo ombra del Sindaco”.” Anche lo stipendio alla fine sarà lo stesso – continua Grassi – Agnoletti era inquadrato come dirigente, nonostante non avesse i requisiti previsti dalla legge, ovvero una laurea. Ora il Comune ha preso atto dell’illegittimità del vecchio inquadramento e cerca di correre al riparo. E come fa a sanare questa situazione? Bene, Nardella e la sua Giunta eludono la normativa e a garantiscono al “nuovo” portavoce uno stipendio che sfiora gli 80.000 euro”.“Sarebbe stato troppo spudorato utilizzare la norma inserita nel decreto Madia – incalza il capogruppo Grassi – che avrebbe permesso la riassunzione di Agnoletti come dirigente e in più avrebbe sanato anche l’errore passato mettendo la parola fine a questa vicenda”.“L’amministrazione usa due pesi e due misure, da una parte ci sono i dipendenti comunali che mandano avanti tutta la macchina amministrativa e non ricevono alcun tipo di gratificazione né morale né economica e dall’altra Agnoletti avrà uno stipendio base da funzionario di poco meno di 22.000 euro, ma riceverà una indennità ad personam di oltre 56.000, pari ad oltre 2,5 volte lo stipendio base. E’ inaccettabile – denuncia Grassi – il Sindaco Nardella non può agire così, anche il lavoro richiesto ad Agnoletti non sembra proprio che sia quello di funzionario del Comune, ma più di svolgere un ruolo di connessione tra Firenze e Renzi, rapporto che solo lui può garantire e che costa ai fiorentini ogni anno questa cifra esorbitante”.“Chiediamo – conclude Tommaso Grassi – che il contratto di Agnoletti venga immediatamente rivisto e verificato, soprattutto per capire come sia possibile che lo stipendio aggiuntivo possa essere così alto, molto di più di quello che è destinato ad un funzionario del Comune. Purtroppo stiamo assistendo, nella patria del renzismo, ad un completo disinteresse nei confronti del rispetto delle norme e delle leggi nazionali. Si sta scivolando verso un sistema in cui in città è consentito tutto ai pochi che possono vantare una copertura totale dal livello romano. Se questa è la politica con cui Nardella crede di poter governare Firenze, ben presto i fiorentini potrebbero iniziare a farne le spese”. 

Pubblicato mercoledì, 23 Luglio 2014 alle 10:28