La pubblicità sui monumenti: regole e norme chiare, senza discrezionalità e favoritismi. Nardella si sveglia troppo tardi.

Pubblicità al Battistero, Grassi: “Concesso per soli mille euro a Pitti”

“Perché Nardella si sveglia solo adesso e non quando è stato autorizzata?”


Il Comune di Firenze torna sui suoi passi e limita la pubblicità sui monumenti della città. L’ultimo caso per l’edizione numero 86 di Pitti Uomo con l’utilizzo dell’intero perimetro del Battistero concesso allo casa di moda Emilio Pucci per soli mille euro.

 “Non si può che gioire – afferma il Consigliere comunale Tommaso Grassi, capogruppo di “Firenze riparte a Sinistra con Sinistra Ecologia e Libertà, Firenze a Sinistra e Rifondazione comunista”–  se il Comune ha deciso di limitare e normare la pubblicità sui monumenti più importanti della città, ma perché Nardella si sveglia solo adesso? E perché nessuno dell’amministrazione si è accorto che stava per essere concesso solo per mille euro la pubblicità al Battistero? Così, grazie ad una ridicola sponsorizzazione all’Opera del Duomo, gli organizzatori di Pitti hanno potuto avvolgere il Battistero con un telone pubblicitario in cui era rappresentato il celebre foulard di Emilio Pucci. Hanno così ottenuto una immagine unica, il cui valore difficilmente può essere stimabile, sopratutto se questo è destinato a rimanere l’unico caso in cui la pubblicità è stata consentita”.

“E’ evidente che così non si può andare avanti – continua Grassi – è un gioco troppo semplice, basta dare due soldi al proprietario dell’edificio per avere un enorme ritorno mediatico e pubblicitario senza che il Comune richieda un euro di tassa sulla pubblicità. Per questo episodio addirittura si è giocato sull’assenza del marchio del prodotto, ugualmente ben riconoscibile data la firma del celebre stilista. Si è fatta passare così l’intera operazione come un messaggio non pubblicitario. Forse sono state esagerate le richieste da parte dell’Opera del Duomo, quattro giorni di concessione al costo di mille euro non bastavano per realizzare anche un impianto di illuminazione della pubblicità sul Battistero”.

“Spero che la posizione del sindaco sia politica – conclude il Consigliere Grassi – che segni finalmente uno stop alla mercificazione e all’uso commerciale e privatistico degli spazi storici e dei monumenti. Uno stop della pubblicità su di essi e un nuovo regolamento, ecco quello che serve, per decidere se e a chi concedere gli spazi sui monumenti. Servono criteri oggettivi. Il sindaco Nardella sui social media difese l’operazione parlando di un evidente e significativo ritorno per Firenze. Adesso sarebbe il caso che dicesse chiaramente quale sarebbe stato questo ritorno, visto che nessuno dei fiorentini ne ha potuto godere”.

Pubblicato martedì, 22 Luglio 2014 alle 11:13