La Città metropolitana non sia la scusa per licenziare il personale della ex-Provincia.

Firenze riparte a sinistra al fianco di tutte e tutti i dipendenti della ex-Provincia di Firenze che rischiano il proprio posto di lavoro

Dalla legge Del Rio, che istituisce i nuovi enti di area vasta in alcuni grandi capoluoghi (e riforma radicalmente le Province in tutti gli altri capoluoghi) e da alcuni emendamenti alla legge di stabilità sono arrivate le mazzate ai dipendenti delle Provincie che ieri si sono ritrovati in una assemblea poi hanno occupato i locali della ex Provincia. A pochi giorni dall’insediamento della nuova Città metropolitana di cui Nardella diverrà il sindaco non si ha ancora nessuna certezza sulla destinazione dei dipendenti e delle dipendenti delle ex provincie, sia di quei 240 circa che rischiano di essere ritenuti “eccedenze” che di tutti coloro che da anni con contratti a tempo determinato mandano avanti i servizi alla cittadinanza.

Ci schieriamo al fianco dei dipendenti della Provincia e esprimiamo forti perplessità e preoccupazioni sulle modalità dei percorsi avviati . In questa vicenda si pretende infatti di intervenire senza un’adeguata riflessione anche da parte della Regione sulle funzioni attribuite ai diversi livelli mentre è opportuno dare una cornice chiara alle competenze e dare certezze per determinare in tempi certi, come si collocano il personale e le risorse.

Non è che rinviando di 45 giorni e prorogando l’agonia e le preoccupazioni dei dipendenti e delle dipendenti che si risolvono i problemi.
Speriamo che entro la prima settimana di gennaio si possano dare garanzie alla cittadinanza sulla prosecuzione dei servizi e ai dipendenti sul loro futuro occupazionale. A Roma e al governo un messaggio chiaro: non è guardando solo ai numeri e non ai servizi erogati e alle persone coinvolte, che si ottengono risparmi. Ci sono altri modi per risparmiare sui costi della politica senza mettere a rischio servizi e posti di lavoro.

Pubblicato venerdì, 19 Dicembre 2014 alle 14:19