L’11 agosto di Casaggì, Grassi, Trombi e Verdi: “Anche quest’anno legittimata manifestazione fascista a Trespiano”

“Anche quest’anno l’11 agosto Casaggì insieme ad altre sigle della destra si danno appuntamento al cimitero di Trespiano per la commemorazione dei caduti della RSI – Repubblica Sociale Italiana, e rivendicano come sia ‘un doveroso omaggio a chi seppe tenere fede alla parola data e difese fino all’ultimo respiro l’onore della patria’. E’ una manifestazione fascista, grave che avvenga nello stesso giorno in cui la Città festeggia la Liberazione di Firenze. Nonostante quest’anno il riferimento ai franchi tiratori, cioè quei fascisti, spesso giovanissimi, che dai tetti delle case sparavano a chiunque uscisse dalle proprie case con lo scopo di impedirne qualsiasi contatto con i partigiani, è scomparso dai manifesti rispetto agli scorsi anni, ci pare che nella sostanza cambi davvero poco. Hanno cambiato finalmente idea sul ‘valore dei franchi tiratori’ che per anni hanno celebrato a Trespiano l’11 agosto oppure è solo una tattica di comunicazione finalizzata a ridurre l’attenzione sull’evento promosso su Facebook?”

“Come ormai da anni ci troviamo ad assistere ad un’amministrazione fiorentina inerme e che accetta che delle persone, come del resto ogni anno, si ritrovino per celebrare non coloro che quel giorno di 72 anni fa parteciparono alla Liberazione di Firenze dal nazifascismo, ma chi, in nome di una feroce dittatura, ha partecipato alla RSI ritenendo di difender così la patria. Ci pare fin troppo chiaro come se davvero si volesse intervenire, sarebbe necessario ben altro intervento politico e così vietare che ogni anno si possa perpetrare questo oltraggio alla memoria di chi, anche col proprio sacrificio, ha reso la città di Firenze, medaglia d’oro della Resistenza.””Da parte nostra, non possiamo che, anche per quest’anno, sollevare il caso politico sull’appuntamento della destra e per l’ennesima volta stigmatizzare questa iniziativa, augurandoci che si arrivi presto a vietarla perché è una manifestazione contro la nostra storia, contro i principi della nostra Costituzione e un oltraggio alla memoria non solo di chi ha partecipato alla Resistenza a Firenze e in Italia, ma anche di tutte e tutti coloro che sono caduti per mano degli stessi componenti delle bande fasciste che affiancarono le SS nell’appennino tosco emiliano compiendo stragi feroci quanto inumane, con centinaia di vittime civili fra cui tantissime donne e bambini. – concludono i tre Consiglieri comunali di Firenze riparte a sinistra – L’11 agosto per noi è e rimarrà la data della Liberazione di Firenze dall’oppressione nazi-fascista, e mai c’è o ci sarà spazio per manifestazioni di senso opposto: per questo saremo presenti la mattina di giovedì alle celebrazioni ufficiali per poi proseguire la giornata alle iniziative organizzate dal Comitato per le celebrazioni del 72° della Liberazione di Firenze.”

Pubblicato mercoledì, 10 Agosto 2016 alle 16:47