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Istituto Saffi alla Guicciardini, Grassi: “Difficile procedere con il trasferimento contro i genitori e i docenti. No a battaglie di principio”

“E’ stato certo un vero e proprio passo falso comunicare prima sulla stampa che alla scuola e quindi ai genitori la decisione del Comune di cedere in locazione alla Città Metropolitana un piano della scuola Guicciardini per ospitare gli oltre 100 tra ragazze e ragazzi del Saffi che non hanno aule per il prossimo anno scolastico. Se le polemiche e proteste vigorose dei genitori della scuola di Castello sono rivolte all’amministrazione che ha perso credibilità ogni giorno e crede di poter imporre decisioni dall’alto possiamo condividerle ancor di più se pongono quesiti riguardo ai temi della sicurezza degli studenti e dell’immobile e a veder garantita la qualità formativa: certo non accettiamo che nessuno del Saffi venga percepito o considerato un invasore sgradito.”

“Si tratta di oltre 100 studenti che, per l’incapacità della politica che non ha sapunto programmare e prevedere la costruzione di una sede che potesse ospitare tutta la richiesta scolastica, senza una soluzione tampone e provvisoria non potrebbero iscriversi ad alcun istituto alberghiero fiorentino. Come si può pensare che anche quest’anno, dopo che viene ripetuto da tempo, i genitori dei due istituti possano credere alla promessa di una nuova struttua nel giardino scolastico in Via del Mezzetta entro il settembre 2017? I genitori e i docenti della scuola Guicciardini che sta aumentando ogni anno anche le proprie iscrizioni si chiede cosa succederebbe se il prossimo anno le stanze che ospiteranno il Saffi fossero necessarie per gli studenti del proprio circolo.”

“Chiediamo, come abbiamo sostenuto oggi in aula replicando alle dichiarazioni della ViceSindaca Giachi che sembra voler proseguire sulla strada tracciata continuando il muro contro muro con i genitori della Guicciardini, che il Comune e la Città metropolitana decidano la nuova sede solo dopo aver rivalutato le altre soluzioni alternative dalle aule al Peano, alla struttura privata de La Fantina che potrebbe non chiudere se affittasse l’ala alla Città metropolitana passando per la palazzina della Regione a San Salvi: con i soldi che si spenderebbero per le scale di emergenza alla Guicciardini potrebbero essere rimesse in sicurezza le altre strutture o pagato un canone di locazione. Apprezziamo comunque che il Comune si sia messo a disposizione della Città Metropolitana per trovare una soluzione ai 100 studenti del Saffi che hanno il diritto, e le istituzioni il dovere di trovare nell’interesse collettivo superiore a tutto una soluzione per garantire il loro diritto allo studio: certo è che non è pensabile di mandare studenti e docenti dove è in atto una forte protesta contro la decisione senza aver sondato ogni altra soluzione. Siamo certi che la vicenda si concluderà positivamente.”

Pubblicato lunedì, 11 Luglio 2016 alle 16:38