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Indagine su tagli degli alberi, Grassi, Verdi e Trombi: “Procura indaghi tutto il Consiglio e la Giunta Renzi”

Nello scorso mandato Grassi e De Zordo non avevano quindi torto a chiedere più fondi per il verde.

“Nell’indagine a carico dei dipendenti del Comune sulla gestione del verde pubblico a Firenze nello scorso mandato e le conseguenze che la mancata manutenzione hanno provocato nei recenti tagli dell’amministrazione Nardella, una cosa emerge chiaramente dopo le parole del sindaco Nardella e dell’ex Assessora Biti, riportate anche stamani sulla stampa: ad essere indagati dovrebbero essere le Consigliere e i Consiglieri, le assessore e gli assessori della Giunta Renzi che per ben 5 anni hanno fatto mancare le risorse necessarie ai funzionari, che sotto questa ottica sono privi di responsabilità.”

“Non possiamo non ricordare come nello scorso mandato il Consigliere Grassi, insieme alla collega De Zordo, per ben cinque volte, una per ogni singolo anno dal 2009 al 2014, hanno promosso emendamenti al bilancio del Comune di Firenze per stornare risorse sul capitolo di spesa manutenzione del verde in città da altri progetti che parevano decisamente meno urgenti o puramente astratti, come ad esempio nuove strade messe a bilancio e mai realizzate. Puntualmente, per ben 5 anni, gli emendamenti venivano bocciati dalla maggioranza all’epoca ben più composita di quella attuale. Ma non solo spesso accadeva che anche le poche risorse messe a bilancio venissero alla fine dell’anno stralciate perchè finalizzate ad interventi non finanziati e non prioritari.”

“Allora, come adesso, supportiamo le nostre proposte da argomentazioni, da dati e da percentuali: a Firenze si è speso 0,30 euro per metro quadrato a fronte di 4 euro a Parigi, solo per fare un esempio. Se la lettura che deve esser stata data della gestione del verde nel mandato è quella che leggiamo nella difesa politica di Nardella e della sua amministrazione allora come non ricordare come per anni gli appalti per l’analisi dello stato di salute e il controllo di ciascuna alberatura arrivavano fino all’80% di ribasso e che erano cifre ridicole quelle stanziate per la manutenzione che non fossero gli abbattimenti o, come abbiamo da sempre denunciato, la orrenda pratica della potatura selvaggia, l’ormai nota a tutti “capitozzatura”, che indebolisce le difese degli alberi e li espone a malattie e decadimento.

Pubblicato giovedì, 1 Marzo 2018 alle 17:28