Tommaso Grassi

Inceneritore Case Passerini, Grassi, Alberici e Verdi: “Moretti l’ultimo moicano difendere barca che affonda”

“Complimenti alle Mamme No Inceneritore per aver svelato la cancellazione dei finanziamenti”

“Altro colpo duro per gli inceneritoristi incalliti del nostro territorio. Revocato il finanziamento della Banca Europea degli Investimenti per l’inceneritore di Case Passerini. Facciamo i nostri complimenti alle Mamme No Inceneritore per aver svelato questa importante novità. – commentano dal gruppo Firenze riparte a sinistra, il capogruppo Tommaso Grassi e le Consigliere Adriana Alberici e Donella Verdi – Il presidente di Q-Thermo, Giorgio Moretti, è rimasto come l’ultimo moicano a difendere la barca, che sta affondando, e inanella figuracce ogni volta che apre bocca. E’ successo recentemente quando abbiamo reso pubblica la nuova richiesta di autorizzazione inviata da Q-Thermo alla Regione. La risposta di Moretti ci è parsa smentire l’evidenza: chi ci crede che l’atto inviato era meramente tecnico? E che non aveva alcuna finalità di aggirare la sentenza del Consiglio di Stato? E dovremmo persino credere che non si tentava di mantenere in essere la corsia preferenziale per l’inceneritore di Case Passerini concessa dal Governo Renzi con lo Sblocca-Italia? E cosa dire del maldestro tentativo di prorogare i fondi pubblici, adesso aboliti, che assimilavano l’incenerimento a fonti rinnovabili, confermando che l’impianto era autorizzato, quando invece l’autorizzazione era stata annullata in Tribunale? La stessa cosa succede oggi quando afferma che rinunciare al finanziamento della BEI si tradurrà in poche centinaia di euro all’anno in più di costi, che le amministrazioni socie di ALIA dovranno sostenere.”

“Parla dei finanziamenti tramite la banca europea degli investimenti e del costo maggiore del mutuo se assunto da altre banche, come se non si parlasse di soldi pubblici che si tolgono dalle tasche della cittadinanza e che gonfieranno le bollette dei prossimi anni. Certo, noi ci auguriamo che quel mutuo non venga assunto da nessuna banca e che l’inceneritore non si faccia né ora né mai: però di fronte a tali dichiarazioni non possiamo certo stare in silenzio. Piuttosto prima di perdere i finanziamenti della BEI si poteva chiedere uno spostamento della loro finalizzazione: non mancano certo opere da realizzare in materia di differenziazione dei rifiuti e di impiantistica per il recupero e il riutilizzo. Tante proposte sono state avanzate in questi anni dai comitati e dalla cittadinanza ma ALIA, all’epoca Quadrifoglio, ha sempre fatto finta di nulla”. 

Pubblicato mercoledì, 9 Gennaio 2019 alle 17:33

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