Imu alle scuole paritarie, Grassi: “Anche a Firenze paghino le tasse” Il capogruppo dell’opposizione di sinistra a Palazzo Vecchio incalza: “Logico applicare la sentenza della Cassazione come avvenuto a Livorno”

“Proporremo un’interrogazione e, appena avuta risposta, qualunque essa sia, depositeremo una mozione perché anche il Comune di Firenze chieda con forza e chiarezza il pagamento dell’Imu alle scuole paritarie private”. Così Tommaso Grassi, capogruppo dell’opposizione di sinistra a Palazzo Vecchio, dopo la sentenza di Cassazione che si è espressa sulla richiesta avanzata dal Comune di Livorno. Fatto che rappresenta un precedente importante visto che la Cassazione ha riconosciuto la legittimità della richiesta di pagamento dell’Ici avanzata nel 2010 dal Comune di Livorno agli istituti scolastici del territorio gestiti da enti religiosi.

“Visto quanto la suprema Corte ha sentenziato – spiega infatti Grassi –  che si tratta di attività, in sintesi, di carattere commerciale, come si legge ‘senza che a ciò osti la gestione in perdita’, nella mozione che abbiamo depositato si chiede agli uffici comunali di inviare la richiesta di arretrati per gli ultimi 5 anni a tutte le scuole di ogni ordine e grado a cui si ritiene possa essere applicata la sentenza sul caso di Livorno. E così anche a tutte quelle strutture pseudo commerciali, da case per ferie a strutture di ristoro, che finora facendo il dribbling tra le norme hanno evitato di pagare le tasse comunali e che adesso, finalmente, sarebbe giusto pagassero”.

“Non ci sorprendono, e anzi li troviamo piuttosto scontati, privi di fondamento e persino ridicoli, i gridi di allarme che da qualche giorno arrivano dal mondo della Chiesa – chiosa l’esponente della sinistra fiorentina – che vede in queste sentenze un colpo alla loro attività. Ma è questione di giustizia: si cominci a far pagare a tutti le tasse e poi vediamo se e come aiutare i progetti più meritevoli di assistenza ai più deboli, che certo non possono essere le scuole a pagamento di qualunque fede siano, e che comunque in ogni caso non devono essere di qualche confessione religiosa”.

Pubblicato giovedì, 13 Agosto 2015 alle 13:03