‘Firenze riparte a sinistra’ aderisce al corteo informativo no Tunnel Tav: ecco perché e le nostre proposte per una città green

“Firenze riparte a sinistra aderisce al corteo informativo promosso dall’assemblea per la Piana Contro le Nocività e dal comitato No Tunnel Tav di Firenze in piazza Tanucci, per ribadire oltre alla contrarietà alle grandi opere inutili e nocive, anche che queste possono essere fermate e devono vedere gli amministratori locali in prima fila nella difesa dell’ambiente e nella tutela della salute della cittadinanza”. Queste le motivazioni di Tommaso Grassi, Donella Verdi e Giacomo Trombi sulla propria partecipazione alla manifestazione.

“Neppure d’estate si fermerà la battaglia contro il tunnel fiorentino e la stazione Foster di via Circondaria. Da anni proponiamo– continuano i consiglieri – che il servizio di alta velocità possa continuare a passare e a fermarsi a Firenze, senza penalizzare i passeggeri deboli, ovvero i pendolari lavoratori e studenti, ma è necessario intervenire sulla rete ferroviaria, senza dover forare mezza Città”.

E spiegano: “Non doveva essere firmato nel 2011 da Renzi un accordo con Ferrovie monetizzare le stazioni minori a favore delle casse del Comune. Così tutti i fondi destinati al recupero, riqualificazione e rifunzionalizzazione delle fermate di superficie minori si sono persi”.

Il gruppo poi espone la propria proposta: “Vogliamo una Firenze green ed ecologica, dove l’accesso con il mezzo privato sia ridotto al massimo, dove la tramvia venga estesa su tutto il territorio comunale e che possa raggiungere i Comuni vicini, interconnettendosi con un sistema metropolitano ferroviario che possa trasformare il flusso di auto dall’area vasta Firenze – Prato – Pistoia.

La mobilità su ferro deve avere fermate diffuse nell’area fiorentina ed essere affiancata da un miglioramento del passaggio e dell’approdo a Firenze dell’Alta Velocità che, non scordiamocelo – concludono Grassi, Verdi e Trombi – da anni, mentre si spendevano soldi inutili in progetti e lavori per tunnel faraonici, tuttora passa e ferma già a Firenze tra le stazioni di Campo di Marte e Santa Maria Novella. La nostra idea è di una città in movimento e non immobile come qualcuno vorrebbe far passare la battaglia contro il progetto del passaggio nel nodo fiorentido della Tav”.

Pubblicato martedì, 26 Luglio 2016 alle 15:58