Il Consiglio di Quartiere 2 sull’area di San Salvi.

San Salvi, Grassi e Pupi: “Cancellato il progetto di vendita, l’impegno deve essere massimo per la salvaguardia e il rilancio delle attività presenti.”

Il documento presentato dalla maggioranza era interessante ma non possiamo accettare soluzioni proprie della destra.

“Un partecipatissimo Consiglio di Quartiere quello che si è svolto nell’area di San Salvi e che ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle varie realtà presenti nell’area, dalle associazioni culturali ai comitati nati negli anni contro la cementificazione e la vendita di un polmone verde e del patrimonio pubblico: – affermano la Consigliera del Quartiere 2 Virginia Pupi insieme al Capogruppo di Palazzo Vecchio Tommaso Grassi – complice la notizia che l’ASL aveva poche ore prima deciso di abbandonare il progetto di vendita del complesso di San Salvi, il quale avrebbe ovviamente aperto le strade a rischiose speculazioni urbanistiche e ad una colata di cemento privato che certo non avrebbe reso semplice la salvaguardia del parco, il clima della seduta del Consiglio prometteva la possibilità di addivenire ad una posizione politica condivisa.”

“Nonostante le nostre pressanti richieste alla maggioranza e al Presidente Pierguidi non c’è stato modo di eliminare l’aiuto richiesta da parte del Consiglio di Quartiere 2 di procedere allo sgombero di alcune famiglie che abusivamente vivono nell’area di San Salvi, senza alcuna distinzione e senza neppure aver aperto un canale di dialogo per verificare se almeno con alcune era possibile trovare una soluzione che permettesse di ‘non buttare via il bambino con l’acqua sporca’. Ci siamo quindi trovati di fronte ad un atto condivisibile ed interessante in gran parte,ma che erigeva un muro sulla questione del rapporto con queste realtà.Bocciato l’emendamento presentato dalla Consigliera Pupi per affrontare in altro consiglio una questione così delicata, il documento alla fine è stato approvato con il voto trasversale di Pd e Forza Italia e il nostro voto contrario.”

“Quello che deve fare adesso il Comune e il Quartiere non può e non deve essere quello di erigere muri, ma di mettere tutto l’impegno possibile per la salvaguardia e il rilancio delle moltissime realtà presenti nell’area di San Salvi attraverso processi di partecipazione dei cittadini,affinché un’area da sempre concepita come separata,divenga un luogo  inclusivo di aggregazione e di promozione culturale,ma sempre inclusiva rispetto alle differenti realtà che la compongono e arricchiscono”.

Pubblicato lunedì, 15 Settembre 2014 alle 12:00