Il Consiglio comunale aveva chiesto di ritirare le lettere di messa in mora dei dipendenti comunali, ma nessuno ha mosso un dito. Perchè? Sono passati 6 mesi da quel voto.

Messa in mora dei dipendenti comunali, Grassi: “Dove è finita la mozione approvata lo scorso mandato? Verranno revocate le lettere di messa in mora?”

Presentata interrogazione per chiedere lo stato d’attuazione della mozione

“Lo scorso mandato si chiuse con l’approvazione a larga maggioranza di una mozione che parla chiaro: non si approvano le lettere di messa in mora, si chiede alla Giunta di difendere tutti gli accordi sindacali oggetto di rilievi da parte del Ministero e della Corte dei Conti e schierandosi al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori per evitare la restituzione di parte del salario accessorio percepito si chiedeva il ritiro del procedimento avviato con le lettere di messa in mora – così ricorda il consigliere Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra – Sinistra ecologia e libertà, Firenze a sinistra, Rifondazione Comunista’, Tommaso Grassi.– e il voto del Pd in questo caso fu compatto e a sostegno della mozione”

“Gli indirizzi sono stati applicati dalla Giunta e dagli uffici del Comune di Firenze? Verranno revocate le lettere di messa in mora? E se si in che tempi? – prosegue Grassi – questo quanto chiediamo in una interrogazione urgente che presenteremo per chiedere lo stato d’attuazione della mozione approvata ad aprile e per capire quali sono gli orientamenti dell’Amministrazione.”

“La stato attuale della questione, dopo i recenti pareri dei tribunali, evidenzia come non sia stata finora risolta l’intera vicenda. L’Amministrazione ha avuto un atteggiamento ambiguo, non chiaro e ondivago, ha alimentato dubbi da parte delle autorità giudiziarie sulla regolarità degli atti e dei contratti sottoscritti. Crediamo – conclude Grassi – che chi ha amministrato Firenze si sarebbe dovuto occupare della faccenda, invece di ritenerla superflua. Il Sindaco avrebbe dovuto pensare meno alla propria immagine di ‘condottiero contro i dipendenti pubblici’ e più alle migliaia di dipendenti comunali coinvolti. Ora forse saremmo in condizione di ricordare la vicenda come un grande equivoco terminato con un epilogo sereno.”

Pubblicato mercoledì, 20 Agosto 2014 alle 10:53