Il Consiglio comunale a favore del riconoscimento dei matrimoni contratti all’estero

Diritti civili, Grassi , Verdi e Trombi: “Piccoli passi di civiltà verso l’estensione dei diritti”

“Approvata in commissione mozione per il riconoscimento dei matrimoni contratti all’estero”
 

Oggi la commissione Affari Generali e Bilancio e la commissione Pari opportunità, Diritti Umani hanno approvato in seduta congiunta una mozione presentata dal gruppo Firenze Riparte a Sinistra nell’ambito della campagna nazionale “L’Onda dei Diritti”. “Buone notizie dal Consiglio comunale – annunciano il Capogruppo Tommaso Grassi, la Consigliera Donella Verdi e il Consigliere Giacomo Trombi – la battaglia lanciata lo scorso da luglio a livello nazionale è arrivata a Firenze. L’atto invita il sindaco a permettere, come già avviene ad esempio a Bologna, a trascrivere sul registro del Comune i matrimoni contratti regolarmente all’estero da fiorentini. Anche se dello stesso sesso. Contrari oltre a Torselli di Fratelli d’Italia e Stella di Forza Italia, anche il Consigliere Fratini del Pd. Il voto nelle due commissioni ha poi registrato l’astensione dei Consiglieri del Pd Perini e Ricci, e il voto a favore oltre che quello dei proponenti Grassi e Verdi, anche dei Consiglieri Rossi, Milani, Del Re, Paolieri e D’Ambrisi del Pd e Xekalos del M5s”.


“Prossimo passo l’approvazione da parte del Consiglio comunale. Allora si che potremmo parlare di un primo vero passo di civiltà – dichiarano i Consiglieri – verso il riconoscimento e l’estensione dei diritti. Siamo consapevoli che l’equiparazione della trascrizione non potrà produrre effetti completi in assenza di una normativa nazionale. Il nostro auspicio è che da contratto esclusivamente riservato a persone dello stesso sesso il matrimonio diventi in Italia, come già avviene in altri paesi, un patto basato sul solo amore, sulla volontà di condivisione, sulla voglia di costruire insieme, di costituire una famiglia, di contribuire insieme alla crescita del proprio paese”.

“Il sindaco Nardella – concludono Grassi, Trombi e Verdi – disponga subito l’atto per gli uffici demografici così da ridurre i tempi di applicazione. Se poi fosse cosi celere a firmare anche prima della discussione in aula della mozione saremmo ben felici di ritirare il nostro atto di indirizzo essendo già attuato”.

Pubblicato mercoledì, 1 Ottobre 2014 alle 11:55