Striscione donne iraniane

Donne iraniane, diritti calpestati: striscione a Stadio e Palasport per solidarietà. Mozione approvata

Approvata la mozione della Consigliera Verdi, e dei Consiglieri Grassi e Trombi

La rivoluzione komeinista in Iran, nel 1979, introdusse il divieto per le donne di assistere alle competizioni sportive maschili, perché contrario alla morale religiosa.

Il 2 giugno scorso, in occasione della partita di World League a Pesaro, le attiviste iraniane dell’Associazione “ Neda Day” hanno distribuito 200 magliette con la scritta “Let Iranian Women Enter Their Stadium”, per riportare l’attenzione sui diritti delle donne iraniane, ma quando sono entrate nel Palasport lo striscione esposto è stato fatto togliere, con l’intervento della polizia, affinché non fosse ripreso e trasmesso in mondovisione.

Il Supervisor della Federazione internazionale ha ceduto alla minaccia del dirigente iraniano di interrompere la diretta televisiva in Iran facendo intervenire le forze dell’ordine e trattenendo un’attivista iraniana.

Questo episodio è inaccettabile soprattutto se si pensa che negli stadi italiani, sono permessi alle tifoserie comportamenti ed esibizioni di striscioni di tutti i tipi, spesso in contrasto con i principi costituzionali, addirittura configurabili come   reati,  quando inneggiano  all’odio razziale o espongono simboli nazi-fascisti;

L’Associazione Neda Day, per voce del presidente rappresentante al Parlamento Europeo, dott. Taher Djafarizad, sta conducendo una campagna di sensibilizzazione in numerosi comuni italiani, per chiedere di esporre nelle strutture sportive di gestione comunale, uno striscione a sostegno della libertà e dei diritti civili e umani oggi negati alle donne iraniane.

Con l’approvazione della Risoluzione, il Consiglio comunale invita il Sindaco a condannare ogni discriminazione di genere e chiede ai gestori degli impianti sportivi principali (Stadio e Mandela Forum) ad esporre, ogni qualvolta si presentino a Firenze una o più atleti appartenenti ad una Federazione in rappresentanza di uno Stato in cui vige la Sharia, uno striscione con la scritta:

“Libertà per le donne nei paesi in cui vige la Sharia di entrare nei loro stadi. No alla discriminazione di genere – Enter into Their Stadiums Women’s Right. Stop Gender Discrimination”

Lo striscione dovrà essere posizionato nel punto maggiormente visibile e soprattutto in modo da poter essere inquadrato durante le riprese televisive. Con la risoluzione si invita, infine, il Consiglio comunale e l’Assessore allo Sport a ricevere una delegazione dell’Associazione Neda Day a Firenze.

Pubblicato martedì, 16 Gennaio 2018 alle 12:53