Grassi, Trombi e Verdi: “Liberazione Firenze, nessuna polemica se facevano parlare l’Anpi”

La replica di Firenze riparte a sinistra a Bassi e al Pd sulla lettera dell’Anpi.
‘Abbiamo atteso la risposta ufficiale del sindaco all’Anpi, dopo aver appreso solo dalla risposta di Bassi che era stato colpito da un grave lutto in famiglia, per il quale vanno, al Sindaco, le nostre più sincere condoglianze. Letta stamani la risposta sulla stampa di Nardella e le dichiarazioni dei rappresentanti dell’ANPI fiorentina non possiamo esimerci dall’intervenire nuovamente:  dopo che l’intervento della ViceSindaca Giachi aveva rafforzato i motivi di critica all’amministrazione, le parole del sindaco vanno nella stessa direzione. Che significa che la giunta è iscritta al PD? Che l’iniziativa ha preso un taglio diverso? E che è interesse del Comune non fare polemica? Certo, diciamo al sindaco, se l’11 agosto alle celebrazioni in Palazzo Vecchio aveste fatto parlare l’ANPI non ci sarebbe stata alcuna polemica. Dall’ufficio del sindaco dicono che l’iniziativa ha preso un taglio diverso e quindi non era più previsto che qualcuno dell’ANPI parlasse: una iniziativa sulla Liberazione senza la voce dei partigiani è impossibile da accettare, e non basta certo avere una tessera in tasca per poter ritenersi immuni da critiche o polemiche. Lo dovrebbero saper bene i rappresentanti del Pd.”

“Al Capogruppo Bassi che ha risposto con tanta acidità alle nostre parole diciamo che ci dispiace non averlo potuto incontrare la mattina dell’11 agosto in Palazzo Vecchio altrimenti avremmo potuto far presente anche a lui i dubbi sulla scelta di non far parlare nessuno dell’ANPI. Speriamo che giovedì scorso non fosse in vacanza e fosse a Firenze nel Salone dei Cinquecento, perché altrimenti tutto ciò non gli permetterebbe certo di far polemica con chi invece era presente e neppure consentirgli di dare lezioni a nessuno. Sappia che solo per rispetto all’ANPI e consapevoli che una nostra polemica sarebbe stata immediatamente tacciata di strumentalizzazione non abbiamo detto pubblicamente nulla fino a quando non è stata resa pubblica la lettera al sindaco della segreteria dell’ANPI.”

“Nella nota di Bassi però non possiamo che veder confermati i nostri sospetti a cui non volevamo neppure credere, ovvero che ormai chiunque, Anpi compresa, parli di difesa della Costituzione viene etichettato come uno che vuol strumentalizzare le vicende della Resistenza, e viene tacciato come antagonista della maggioranza. Una maggioranza tutta impegnata non a convincere nel merito ma ad accaparrarsi con la forza del potere e della censura un voto in più al prossimo referendum. – concludono i Consiglieri Grassi e Trombi e la Consigliera Verdi – In una giornata in cui doveva essere celebrata la Liberazione di Firenze ottenuta grazie all’impegno e al sacrificio di tanti che erano contro il nazifascismo, e in cui si era parlato del dialogo e della pace in questo periodo storico, si è però voluto, per meri motivi di opportunità politica tutti del PD, rimuovere la testimonianza dei partigiani e impedire che la loro storia potesse essere di faro e guida anche per l’attualità.”

Pubblicato domenica, 14 Agosto 2016 alle 16:00