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Grassi, Trombi e Verdi: “Inaugurazione con CasaPound nel Q1: Firenze Riparte a Sinistra chiede le dimissioni di Bettini, Sguanci e Ricci dalle cariche istituzionali. Vergognatevi”

Qualche giorno fa è stato inaugurato il giardino di via Fontana nel Q1, e all’evento ha presenziato il leader di CasaPound Di Giulio, che oltre a essersi intrattenuto con l’assessora Bettini, il presidente del quartiere Sguanci e il presidente della sesta commissione consiliare Ricci, è anche comparso nella foto di gruppo. Una inaugurazione, per altro, in cui praticamente c’erano solo esponenti del PD, oltre al Di Giulio, dal momento che le opposizioni in consiglio di quartiere erano all’oscuro di tale evento.
Abbiamo sollevato, insieme a molti altri (anche esponenti autorevoli del PD, come il presidente del quartiere 2 Pierguidi) la questione dell’opportunità di tali relazioni, anche e soprattutto alla luce degli atti con cui il Consiglio Comunale ha voluto dare un indirizzo politico chiaro alla Giunta: a Firenze le associazioni al di fuori della Costituzione, che divulgano ideologie razziste o fasciste, non sono le benvenute.
La difesa è stata imbarazzante: il presidente Sguanci si è difeso sostenendo che parla con tutti (e dunque anche con i fascisti del terzo millennio, che avrebbe infatti incontrato nel suo ufficio al quartiere), mentre l’assessora Bettini ha detto che “non sapeva che ci fosse uno dei dirigenti fiorentini di Casa Pound”, per poi essere smentita dal Di Giulio stesso che ha dichiarato di essersi a lei presentato e qualificato.
In aula, l’assessore Gianassi, ha sostenuto che non sono affidabili le affermazioni del leader di CasaPound Di Giulio, e ha minimizzato il tutto.
Al di là delle dichiarazioni dell’assessora Bettini (sulle quali comunque vorremmo che fosse fatta chiarezza, visto che il Di Giulio ha fatto delle dichiarazioni e ha poi pubblicato delle foto in cui dialoga con l’assessora e gli altri esponenti del PD – e inoltre il fatto che non sapesse chi Di Giulio fosse implica comunque o una ignoranza sua, grave, oppure ancora peggio una deliberata omissione dei suoi compagni di partito del quartiere, presenti con lei), crediamo che vi sia stata una grave violazione dell’indirizzo politico espresso chiaramente dal Consiglio Comunale, e per questo chiediamo che l’assessora Bettini, il presidente Sguanci e il presidente della sesta commissione Ricci si dimettano dalle cariche istituzionali che ricoprono.
Esponenti di associazioni razziste e discriminatorie, che per di più si collocano al di fuori della Costituzione definendosi “fascisti del terzo millennio”, non sono i benvenuti nella nostra città e nei nostri giardini, e aprire un dialogo istituzionale con loro, significa implicitamente riconoscere loro dignità di interlocuzione politica. E invece, nella repubblica Italiana, nata dalla Resistenza e dall’antifascismo, per i fascisti non c’è e non ci deve essere posto.
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Pubblicato lunedì, 18 Aprile 2016 alle 17:44