Firenze Parcheggi

Grassi, Trombi e Verdi: “Grandi affari in Firenze Parcheggi. Ma per i privati”

” Oggi maggioranza in mano al Comune, domani a rischio”

Queste le dichiarazioni dei consiglieri del gruppo Firenze riparte a sinistra Tommaso Grassi e Giacomo Trombi e della consigliera Donella Verdi

“Non è un semplice avvicendamento tra soci privati quello che sta avvenendo in Firenze Parcheggi, ma una vera e propria rivoluzione che rischia di far perdere definitivamente il potere di pianificare e controllare la gestione dell’azienda da parte del Comune. Non sono due soci a caso, non sono banche le cui quote potevano essere un investimento, ma hanno interessi ben chiari: l’azienda viennese vuol costruire senza se e senza ma parcheggi ovunque, l’altra vuol garantirsi che i parcheggi che verranno realizzati dentro il sedime aeroportuale non abbiano concorrenza in zona. Quello che è certo è che nell’operazione complessiva la firma di Carrai è più che evidente: conosce bene Firenze Parcheggi visto che è stato amministratore delegato sia per nomina comunale che per nomina dei privati. Siamo sicuri che peserà molto più lui di qualunque altra quota, potendo influenzare oltre a Toscana Aeroporti anche il Comune e fare lobby con gli altri soci privati.”

“Lascia molto perplessi la notizia che Toscana Aeroporti con il beneplacito del Comune, che si sarebbe potuto opporre, entri in Firenze Parcheggi: si dice che non cambierà nulla negli obiettivi dell’azienda, e neppure invidiamo il Presidente Falchetti che dovrà tenere a bada gli appetiti dei nuovi soci privati che certo vorranno aver voce in capitolo sulle prossime mosse. D’altra parte i privati, o per meglio dire, soggetti esterni al Comune hanno sempre avuto molto peso, e Firenze Parcheggi, va ricordato, è stato il primo banco di prova per le alleanze trasversali di interessi economici e affari tra il Pd e la destra. Non a caso sopravvive ancora dentro la governance l’ex capogruppo di Forza Italia in provincia ai tempi di Renzi, Carlo Bevilacqua. Staremo anche a vedere se la solida maggioranza che il Comune, per tranquillizzare tutti, ribadisce rimarrà nelle proprie mani, lo sarà anche un domani dopo che i privati saranno entrati nella governance. Che fa il Comune se verrà proposto in vista delle tante opere da costruire di aumentare il capitale sociale? Sarà disposto a mantenere gli attuali equilibri societari o comincerà a dire, come già fatto in tante altre partecipate, che è bene lasciare la maggioranza in cambio delle risorse fresche che potranno esser messe dai privati? Una vicenda che ci riserverà tante e dure battaglie in futuro”.

Pubblicato venerdì, 24 Agosto 2018 alle 10:53