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Sollicciano choc: Grassi, Trombi e Verdi (FrS): “Condizioni disastrose, vergogna: abbiamo presentato 8 ordini del giorno per curare il carcere”

Queste le dichiarazioni dei consiglieri del gruppo Firenze Riparte a sinistra Tommaso Grassi, Giacomo Trombi e Donella Verdi


“Oggi in Consiglio comunale, in seguito alla relazione del garante dei diritti dei detenuti (peraltro da noi espressamente richiesta) abbiamo presentato 8 ordini del giorno, 8 proposte concrete per far sì che la nostra Città si prenda cura del proprio carcere, Sollicciano, che versa in pessime condizioni, delle detenute e dei detenuti ivi reclusi, e anche di chi ci lavora, poliziotti, educatori.


Le proposte vanno da quel che può direttamente fare il Comune (contribuire con la propria esperienza e i propri uffici per presentare assieme al carcere progetti che attirino fondi europei o regionali, realizzare percorsi di reinserimento sociale, terminare la struttura per l’accoglienza di detenute madri con i propri piccoli), a quel che deve fare il Ministero (ad esempio la messa in sicurezza del camminamento delle guardie che è crollato), a quel che può fare la cittadinanza (una campagna di raccolta di indumenti sportivi e materiale per lo sport) a quello che possono fare le istituzioni locali e nazionali (mettere in piedi una cabina di regia fra Società della Salute, carcere di Sollicciano e Comune di Firenze per le attività da svolgere congiuntamente, maggior collaborazione con l’ASL, interventi strutturali sul carcere).


È inaccettabile, e lesivo della dignità umana, che uomini e donne, indipendentemente dai reati per i quali siano stati dichiarati colpevoli, si trovino costretti a vivere in condizioni di grave carenza igienica, di degrado, di profondo disagio e di abbandono. Troviamo questo ancor più stridente considerando che parliamo del carcere della città di Firenze, la città del Bello, dell’Arte, di cui andiamo fieri.
Il carcere è luogo di pena, ma secondo il nostro ordinamento deve essere conforme ad umanità e tendere al reinserimento sociale: Sollicciano, e il carcere in Italia in generale, semplicemente peggiora chiunque vi entri, nell’animo, nel corpo e nella mente.


Riteniamo sia un dovere morale per il Comune di Firenze, e più in generale per la città, adoperarsi per verificare e migliorare le condizioni di Sollicciano, e di intensificare i rapporti fra la città e il suo carcere, anche con l’ottica di un futuro reinserimento sociale.
Invitiamo tutti, cittadini, politici e giornalisti, a visitare il carcere di Sollicciano per rendersi conto di persona di quel che soffrono detenute e detenuti”.

Pubblicato lunedì, 25 Gennaio 2016 alle 18:46