Grassi, Trombi e Verdi: “Comune venderà Gualchiere di Remole a scatola chiusa”

“Bocciato un atto che chiedeva almeno di valutare cosa vi sia all’interno: daremo via un tesoro per pochi spiccioli”

Un complesso unico, nel panorama europeo, di archeologia paleo-industriale, con un grande parco, un corpo centrale che risale al 1300 e una storia profondamente legata alle principali famiglie fiorentine nel corso dei secoli, al punto che il nostro Cupolone è stato costruito anche grazie ai soldi provenienti dalla fiorente attività delle Gualchiere stesse. Cosa custodisca non è completamente chiaro, andrebbe inventariato: sicuramente parliamo di reperti ed arredi di grande valore, che probabilmente renderebbero difficile la vendita (già ostica di suo, visto che le aste continuano ad andar deserte nonostante il prezzo ormai ridicolo).
Il PD ha deciso però che è inutile stare a complicarsi la vita, e bocciando il nostro atto sembra voler dire: già è difficile piazzare quel rudere, figuriamoci se viene fuori cosa c’è dentro di preciso.
Avevamo infatti semplicemente chiesto, prima di qualsiasi altra procedura di dismissione/alienazione a qualunque titolo, di redigere un inventario di tutto ciò che è conservato all’interno del bene immobile delle Gualchiere delle Remole: ci sembrava una proposta di buonsenso, nessuno venderebbe qualcosa a scatola chiusa, specie se il contenuto potrebbe aumentarne il valore.
Eppure il PD ha bocciato l’atto in aula, dunque possiamo dimenticarci di conoscere con precisione cosa sia conservato dentro le Gualchiere, sperando che eventuali acquirenti si comportino correttamente.

Pubblicato giovedì, 22 Febbraio 2018 alle 14:05