Grassi e Firenze a Sinistra: “Non chiudete gli asili”

“Un altro asilo nido pubblico tira giù il bandone”: Addorisio e Trombi e i candidati tutti della lista “Firenze a sinistra” con Tommaso Grassi stanno con le famiglie del Q.2 e chiedono risposte all’Amministrazione.

I candidati al Consiglio comunale alle prossime elezioni aministrative del 25 maggio,Clementina Addorisio e Giacomo Trombi, rispettivamente candidata e capolista della lista di cittadinanza “Firenze  a sinistra” con Tommaso Grassi ai quali si associano tutti gli altri componenti della lista, si schierano con le famiglie e i residenti della zona delle Cure: “La struttura Il Melograno, unico asilo nido pubblico del Quartiere 2, alla fine dell’anno scolastico corrente verrà chiuso – spiegano – Utenza e lavoratori lo hanno appreso solo ora. Questo è un tangibile segno di un’Amministrazione che per cinque anni ha portato avanti la politica della privatizzazione. La motivazione ufficiale sembra essere che il Comune non può far fronte con le proprie risorse economiche ad un aumento dell’affitto avanzato dai proprietari del locale; quello stesso Comune che ha indetto un concorso per nove nuovi educatori di asilo nido iniziato proprio ieri a Firenze con le prove pre selettive al teatro ObiHall”.

I candidati, indignati, chiedono all’Amministrazione alcuni chiarimenti: “Queste nuove figure professionali reclutate, dove verranno inserite? A questo concorso si sono iscritti in quasi 3mila candidati provenienti da ogni parte d’Italia, nelle casse del Comune sono quindi entrati quasi 30.000 euro (stante i10 euro la tassa di concorso), per cosa saranno spesi questi soldi?”.

Addorisio, Trombi e la lista “Firenze a sinistra” tutta danno anche la risposta a questa domanda: “Circolano voci secondo le quali si tratterebbe di una manovra per favorire l’apertura, già annunciata, di una nuova struttura nei vecchi locali dell’ospedale pediatrico Meyer. Non è in questo modo che cresce una città – incalzano -. Una città cresce migliorando i servizi alla cittadinanza e rendendoli accessibili a tutti, e ci sembra, invece, che l’Amministrazione di Nardella stia seguendo le orme di un ormai stabilito altrove Renzi. Per di più i famosi “buoni servizio” erogati dal Comune per aiutare le famiglie che non sono rientrate nelle strutture pubbliche e sono state costrette a rivolgersi ai privati, sono congelati e nessuno – concludono gli esponenti di “Firenze a sinistra” – Comune e Regione, entrambi impegnati nello scarica barile, riesce a dare risposte chiare su quanto sta accadendo”.

 

Pubblicato sabato, 10 Maggio 2014 alle 17:34