Grassi: “Continuità educativa. Facciamoci carico di garantirne diritto a tutti i bambini”

La proposta.

Asili nido, la formazione comincia da qui

Da un lato ci sono i costi per i servizi dedicati alla fascia di età 0-6 anni che per i Comuni, vincolati dal Patto di Stabilità, sono diventati insostenibili. Dall’altro c’èl’urgenza di intervenire, dare risposte, riconoscere la continuità educativa e l’istruzione come diritto di tutti, anche dei più piccoli.

E’ per questo che il candidato sindaco della sinistra unita Tommaso Grassi sostiene l’introduzione del “Progetto 0-6”, disegno di legge arrivato in discussione alla Camera.

“Anche Firenze deve sostenere il Progetto 0-6 – commenta l’esponente di Sel in corsa per la carica di primo cittadino – per far sì che, anche per tutti i bambini e le bambine, sia riconosciuto il diritto a un’istruzione e a una formazione che inizi subito e abbia carattere di continuità”. “L’impegno educativo dell’Amministrazione – aggiunge Grassi – comincia fin dai primi giorni di vita. E’ necessario farsi carico delle esigenze formative e rispondere alle richieste di servizi, troppo spesso costosi e inaccessibili“. Quando si parla di educazione e di diritti non si può non toccare il tema della “qualificazione di un servizio rivolto alle famiglie – spiega il candidato sindaco – che si esprime anche attraverso il riconoscimento del nido come luogo educativo e non come posto in cui lasciare i propri figli obbligati dai ritmi imposti dal lavoro”. E aggiunge: “In questi anni è sempre più forte la distanza tra chi, sul piano economico e sociale può farsi carico dell’educazione dei propri figli e chi viene tagliato fuori da un’ampia costellazione di opportunità. Per questo l’istruzione oggi è più che mai un bene comune su cui investire“.

Un altro aspetto è quello legato all’occupazione femminile. “I numeri parlano chiaro. E’ di martedì (1 aprile) l’indagine Istat che svela dati allarmanti sulla disoccupazione, arrivata a quota 13%, dato record dal lontano 1977, e che colpisce soprattutto le donne. Sono loro le figure impiegate, il più delle volte, nel settore educativo”. “Promuovere e sostenere il Progetto 0-6 – conclude Grassi – è una scelta che Firenze deve fare. Lo faccia attraverso uno strumento di finanziamento del sistema integrato che individui i livelli essenziali e promuova un governo pubblico“. “Ignorare che le scuole paritarie gravino sulle casse delle Amministrazioni è impossibile – chiosa il candidato sindaco – ma assicurare le stesse opportunità per tutte le famiglie è basilare. E dobbiamo farlo ancheescludendo dal cappio del Patto di Stabilità il capitolo dell’istruzione. Affinché l’asilo nido sia davvero un diritto di tutti, non un servizio per pochi”.

 

Pubblicato sabato, 10 Maggio 2014 alle 14:33