Sorelle Bucci

Giornata della Memoria, Verdi (Frs): “Grande forza di Tatiana e Andra nel testimoniare l’Olocausto”

E’ la Giornata della Memoria e quest’anno il Comune di Firenze rende onore a questa Giornata in un modo speciale con il conferimento della Cittadinanza onoraria alle Sorelle Andra e Tatiana Bucci, deportate, piccolissime, ad Auschwitz-Birkenau, passando per il campo di sterminio presente in Italia nella Risiera di San Sabba a Trieste.
Sono scampate, miracolosamente alla morte e alle atrocità che non hanno risparmiato il cugino Sergio, e milioni di persone, non solo ebrei, anche zingari, omosessuali, prigionieri politici, disabili fisici e psichici. Salvate da chi conservava ancora un po’ di umanità e non fecero quel passo avanti che invece non salvò il cugino.
Quello che mi ha colpito di più nel leggere di loro e nel sentirlo raccontare oggi, sono state le raccomandazioni della madre, ogni volta che poteva vederle, a non dimenticare il loro nome.
Sulla carne portano ancora il numero con cui vennero marchiate.
Quel marchio indelebile era l’unico identificativo. Le persone venivano private di ogni cosa, anche del nome, fino alla progressiva perdita della propria identità e della propria dignità.
Per questo l’incitamento della madre è stato importante. Non dimenticare il proprio nome equivaleva a farle sentire ancora persone, ancora bambine, ancora vive.
Insieme alle testimonianze di chi ha subito sulla propria pelle quelle atrocità, perché ciò che è successo non si ripeta, c’è da fare un passo ulteriore, e cioè un’analisi compiuta di ciò che è avvenuto in quegli anni in Italia.
Di come l’Italia, durante il regime fascista, con l’applicazione delle leggi razziali, e la deportazione di ebrei e dissidenti politici in Germania attraverso i lager presenti nel nostro Paese, abbia avuto, drammaticamente, parte attiva e determinante nell’Olocausto. Ed è bene ricordarlo: i “ragazzi di Salò” erano collaborazionisti e non possono essere messi insieme a chi ha fatto la resistenza per liberare l’Italia dal fascismo e dal nazismo.
Nonostante la nostra Costituzione ne vieti, chiaramente, la riorganizzazione, in qualsiasi forma, c’è ancora chi inneggia al fascismo. Ed è per questo che provoca forte preoccupazione, nella nostra città, Medaglia d’Oro della Resistenza, il proliferare di sedi che a quegli ideali si rifanno e senza infingimenti si definiscono “fascisti del terzo millennio”.
Purtroppo la strada verso un mondo che vorremmo migliore è ben lontana.
Abbiamo davanti ogni giorno la tragedia di migliaia di persone, di bambini che muoiono scappando dalla guerra, dalla fame, dalla morte e chiedono all’Europa soltanto un po’ di umanità e che invece trovano frontiere chiuse, fili spinati, muri e sequestro di beni.
Per questo è importante, la forza di Tatiana e Andra, nel raccontare ai giovani e ricordare a tutte e tutti noi cosa è stato l’Olocausto.
Perché significa, non solo non dimenticare ma, è un’esortazione a non chiudere gli occhi e a non restare indifferenti di fronte alle ingiustizie.
A non cedere a chi invita alla divisione tra culture, a chi, facendo leva sulle paure delle persone, alimenta odio ed esclusione verso chi è percepito come diverso.
Un grazie di cuore alle Sorelle Bucci.

Pubblicato mercoledì, 27 Gennaio 2016 alle 18:38