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“Giardino via Rebora, 10 anni di contrasti tra costruttore e Comune bloccano il collaudo. E manca un permesso”

“Divelta la recinzione ma se qualcuno si fa male, di chi è la responsabilità?”

Questo l’intervento del capogruppo di Firenze riparte a sinistra Tommaso Grassi

“Dopo il caso del giardino chiuso in Via del Gelsomino ci sono arrivate numerose segnalazioni di aree ancora chiuse dopo anni dalla loro realizzazione e che a causa di contenziosi e contrasti tra il Comune e i privati ancora non possono essere utilizzate dalla cittadinanza almeno regolarmente. Tra queste il caso dell’area a verde dietro Via del Guarlone, precisamente in Via Rebora dove dal 2007 è stato completato l’intervento edilizio del piano casa ’87 e da allora un’area attrezzata viene frequentata anche senza che sia stata collaudata.”

“10 anni di contrasti tra chi ha costruito e il Comune bloccano il collaudo e non hanno permesso l’apertura regolare dell’area pubblica. Il Comune rifiuta di acquisirne la proprietà, il privato ritiene di aver ottemperato ai propri oneri e l’impasse perdura da un decennio. Certo, i residenti che abitano nella zona adesso possono usare, a loro rischio e pericolo, l’area dopo che è stata divelta la recinzione. Ma se qualcuno si farà male, di chi sarà la responsabilità? Non c’è dubbio che il Comune non possa ritenersi amministrativamente e politicamente esente da responsabilità anche se civilmente e penalmente la responsabilità è dei proprietari attuali e di chi usufruisce di un’area non collaudata e forse neppure a norma di legge”.

Pubblicato mercoledì, 16 Agosto 2017 alle 13:42