Firenze Riparte a Sinistra: “Se si deve militarizzare un quartiere antifascista per una manifestazione antifascista vuol dire che abbiamo un problemino”

Il 18 Aprile c’è stata nel quartiere 2 a Firenze una manifestazione antifascista – per altro autorizzata dalla questura. Fin qui nulla di particolare: ci sembra perfettamente normale e in linea con la nostra storia, la nostra cultura e la nostra tradizione che nella città medaglia d’oro della Resistenza si svolgano manifestazioni antifasciste.

Il problema è che la Questura ha deciso, per evitare problemi di ordine pubblico, di militarizzare il quartiere, blindando – non in senso figurato – un intero isolato: quello dove ha la sede Casa Pound, ovvero la libreria che fa capo ad essa. Così non solo i manifestanti non hanno potuto passare da quelle parti, ma i residenti stessi non sono potuti uscire di casa o parcheggiare la macchina sotto casa.

Non entriamo nel merito della scelta della Questura, ma sentiamo il dovere e l’imperativo di sottoporre all’amministrazione un problema: è giusto avere una sede di un movimento neofascista, responsabile di aggressioni e pestaggi in tutta Italia, nella nostra Firenze? È giusto che venga militarizzato un quartiere – un quartiere che per altro si è espresso chiaramente e in modo trasversale contro l’apertura della sede di Casa Pound sul proprio territorio – mobilitando le nostre forze dell’ordine, ogni volta che i neofascisti si ritrovano? È giusto che nella nostra Firenze si sperperi denaro pubblico per proteggere quattro gatti che si ritrovano per portare avanti idee neo-fasciste?

Speriamo che l’amministrazione riesca ad uscire dall’inazione che l’ha caratterizzata sino ad ora e trovi la forza per prendere una posizione chiara e forte contro i neofascisti nella nostra città e per la chiusura della sede di Casa Pound.

Pubblicato martedì, 21 Aprile 2015 alle 19:17