Firenze riparte a sinistra: “No alla strumentalizzazione che le destre pervicacemente continuano a fare dei martiri delle foibe”

Crediamo che il ricordo sia un momento fondamentale della crescita di una società. Ma un ricordo non può e non deve essere selettivo, specialmente se mira ad evitare che cose terribili si verifichino ancora.
Per questo crediamo che sia necessario prendere seriamente in mano la questione delle foibe, ovvero di quanto avvenne nel primo dopoguerra alle popolazioni giuliano-dalmate, con un’analisi storica seria, onesta, che non parta, in maniera ipocrita, all’8 settembre del 1943, ma almeno dal 1920.
In questo modo, non solo avremo modo di ripudiare un regime come quello di Tito in Jugoslavia, ma anche un regime di cui portiamo addosso le pesanti responsabilità: il regime fascista, corresponsabile, anche se antecedente a quello titino, di quelle terribili efferatezze che hanno insanguinato i Balcani.
Solo così crediamo sarà possibile non solo ricordare, ma onorare i morti.
Il dibattito, invece, attualmente è esclusivo appannaggio della destra, che ricorda le vittime con l’ormai tristemente famoso slogan “la cui unica colpa era quella di essere italiani”, un falso storico – e profondamente razzista – che grida vendetta, assieme al “non ci sono vittime di serie A e vittime di serie B”. Di fronte a queste strumentalizzazioni, che omettono scrupolosamente le efferatezze commesse dal regime fascista pochi anni prima nelle stesse zone, il PD e il M5S si trincerano dietro un “siamo contro la violenza, siamo per commemorare i morti”: sono frasi colpevoli, nel momento in cui si gettano i semi perché l’odio razziale possa crescere e prosperare, perché omettono delle verità storiche e lasciano spazio alla propaganda delle destre.
La mozione di Forza Italia per la riqualificazione del largo martiri delle foibe nasceva infatti come mozione estremamente politica, e gli emendamenti del PD, per quanto l’abbiano edulcorata, non hanno di fatto affrontato il problema, ne è dimostrazione il dibattito che c’è stato in consiglio.
A quest’uso strumentale della storia e dei morti noi siamo fermamente contrari.

 

Pubblicato lunedì, 27 Luglio 2015 alle 16:38