Firenze riparte a sinistra in Palazzo Vecchio e al Quartiere 2. Presentata mozione contro l’apertura di spazi neofascisti in Città. “Il locale del ‘Ghibellin Fuggiasco’ è di chiara matrice nazi – fascista”

“Dall’8 maggio 2015, sono tre i “centri culturali” di estrema destra sul solo territorio del Quartiere 2, e segue di poco l’apertura della sede di Casapound a Coverciano, ed è localizzata in Via Pagano in zona Cure: la sede del gruppo di estrema destra, come capita sempre, si presenta sotto le mentite spoglie di associazione culturale “Il rifugio del Ghibellin Fuggiasco” ma sono fin troppo palesi i collegamenti con il gruppo di estrema destra milanese denominato “Lealtà-azione” e il “Progetto Firenze Dinamo”.

“Si tratta di ferite per la città di Firenze, medaglia d’oro alla Resistenza, per la sua identità antifascista e democratica che meritano una ferma e pronta risposta da parte delle forze politiche e sociali antifasciste e democratiche. Ecco il motivo della presentazione in queste ore di una mozione al Consiglio di Quartiere 2 e una in Palazzo Vecchio per chiedere tanto al Comune quanto alle forze di pubblica sicurezza la chiusura di due spazi, quello di via D’Annunzio e quello di via Pagano, dove operano realtà di chiara matrice fascista. La prima cosa da fare è quella di verificare che le attività che si stanno svolgendo da più di un mese all’interno siano regolari e vi siano i relativi permessi: non vorremmo che oltre a violare la Costituzione e ad inneggiare alla ‘caccia’ del più debole e del diverso si scoprisse che non vi siano i permessi necessari.”

“Non è accettabile che le aggressioni, come quella di qualche giorno fa a Firenze, siano considerate un qualcosa di anomalo, quando ci sono nuovi focolai fascisti nell’indifferenza dell’amministrazione. Quanto accaduto rappresenta un atto gravissimo per Firenze: non deve però sorprenderci la situazione se viene permesso dal Sindaco e dall’Amministrazione, senza alcun contrasto reale, in una situazione in cui i partiti di destra anche in Toscana alle elezioni arrivano a percentuali impensabili anche solo qualche anno fa, di aprire sedi ovunque e di poter alimentare e soffiare sul fuoco dell’intolleranza, dell’odio e della violenza. Una cosa sono le scritte che compaiono sui muri, certamente da stigmatizzare, ma non è accettabile che a Firenze vi siano azioni così gravi nate proprio da appartenenti alle associazioni che nascono sul territorio: sarà forse il caso di intervenire e disporre l’immediata chiusura di detti spazi? Noi lo chiediamo, e pretendiamo una presa di posizione forte da parte del Comune e di tutte le forze democratiche, nelle parole e nei fatti: lo dobbiamo a tutte le donne e gli uomini che settanta anni fa ci hanno restituito dignità e libertà”

Pubblicato giovedì, 25 Giugno 2015 alle 18:09