Tommaso Grassi

Firenze riparte a sinistra: “Accusati di non occuparsi di Firenze da chi non c’era in Consiglio è bizzarro

Queste le dichiarazioni dei consiglieri del gruppo Firenze riparte a sinistra

“Essere accusati di non occuparsi di Firenze, da chi non era presente al Consiglio è proprio bizzarro. Poteva accaderci solo se accusati dal Movimento 5 Stelle. Se è reato aver fatto notare l’assenza della capogruppo e della vicepresidente del Consiglio dall’aula, allora siamo colpevoli. Lo ammettiamo. Da sempre il Consiglio si riunisce il lunedì pomeriggio ed è curioso che riunioni, non meglio precisate, siano state convocate proprio durante una seduta in cui si sarebbero affrontati temi che riguardavano anche il governo nazionale, come i fondi del piano periferie. Sintomo di difficoltà oppure dilettantismo e approssimazione?”.

“Curioso poi che si sia accusati di non saper leggere i documenti quando invece sono loro stessi che forse, non avendo letto l’ultima versione della risoluzione, ci additano come firmatari insieme al Pd del testo a favore degli assegni da 500 euro riservati alle vittime del fascismo: peccato che quello stesso atto sia stato firmato anche da MDP e dal gruppo misto. Distrazione ennesima, oppure il testo era già pronto dal primo pomeriggio? In aula abbiamo avuto modo anche di far il punto della situazione di quanto stesse succedendo in città dopo il nubifragio che si è scatenato sulla città, loro hanno fatto perdere le tracce. Sarebbe il colmo scoprire che mentre noi eravamo a parlare dei problemi, loro fossero a discutere delle poltrone per il prossimo anno”.

Pubblicato martedì, 30 ottobre 2018 alle 16:14

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