FraS, Art 1-Mdp e Pap: “Soddisfazione per il via alla mozione contro taser”

“E’ con grande soddisfazione che accogliamo l’approvazione da parte del Consiglio comunale della mozione che abbiamo presentato contro l’adozione del Taser, la pistola elettrica ad alta tensione, che le forze dell’ordine stanno prudentemente sperimentando ma con esiti piuttosto incerti. La Legge n. 132/2018, fortemente voluta dal Ministro dell’Interno, oltre ad intervenire su altre materie, in modo purtroppo approssimativo, ha introdotto anche l’uso di questa arma, definita pericolosamente “arma comune”, ma che l’ONU ha già bollato come strumento non legittimo di coazione, bensì inserendola tra gli strumenti di tortura. Ebbene, la Legge n. 132 permetterebbe di adottarla anche alle Polizie Municipali delle grandi città.

Fin dall’inizio noi ci siamo schierati contro l’adozione di questo strumento, che non possiamo considerare arma comune, come le armi di cui sono già dotati i nostri vigili. Essendo un’arma che li espone infatti, insieme a chi è colpito, a rischi operativi e di salute forse maggiori delle armi da fuoco, anzitutto per i presupposti giuridici da cui ci si muove. L’Assessore Gianassi, già sollecitato da noi in Consiglio, aveva evitato di rispondere sulla responsabilità dell’Amministrazione e si era rifugiato dietro alla competenza tecnica del Comandante del Corpo. Ma così non è e non può essere. La Legge dice che la decisione sugli armamenti in dotazione spetta al Consiglio, che oggi ha fortunatamente deciso per il “no” al taser. E questo non vuol dire, si badi bene, non voler proteggere i nostri vigili. Semmai il contrario, come hanno infatti concordato anche i consiglieri di maggioranza che hanno votato il nostro atto”.

Grassi, Verdi, Alberici (Fras), Collesei (Art.1-Mdp), (PaP)


Segue il testo della mozione

MozioneN. 2019/00041MOZIONE

OGGETTO: il taser non può essere arma comune e non deve essere adottato Proponenti: Grassi, Verdi, Alberici, Collesei,

PREMESSO che: il Presidente della Repubblica”, il 3 dicembre 2018 ha promulgato la conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113; con la sua conversione in legge, fra le innovazioni in ambito di pubblica sicurezza, c’è l’uso sperimentale del “taser” anche da parte delle Polizie municipali di comuni con più di 100.000 abitanti o di comuni capoluogo;

CONSIDERATO che: il Taser usa l’elettricità per immobilizzare il soggetto colpito, facendone contrarre i muscoli e provocando quindi dolorosi spasmi; una volta azionato, il Taser lancia due piccoli aghi (dardi) legati da fili elettrici al dispositivo che, a contatto con il soggetto, trasferiscono una scarica ad alta tensione in brevi impulsi; i rischi diretti e indiretti per la salute della persona legati all’uso del Taser sono molteplici, tant’è che l’ONU ha inserito questa arma nella lista degli strumenti di tortura per gli effetti che provoca;

ATTESO che la città di Firenze promuove e tutela i diritti fondamentali della persona che, con l’uso del Taser e dei suoi effetti altamente nocivi e rischiosi per la salute, verrebbero lesi;

EVIDENZIATO che in molte fra le città italiane in cui era possibile ai sensi di legge l’uso sperimentale del Taser, tale arma non è stata adottata dalla polizia locale, poiché non c’è obbligo di adozione del dispositivo elettronico e la decisione spetta ai consigli comunali;

VISTA la Legge n.65/1986,art.5,c.5; VISTA la Legge n.132/2018,art. 19,c.1;

IMPEGNA IL SINDACO E L’AMMINISTRAZIONE

A non adottare alcun atto che consenta di dotare il Corpo di Polizia Municipale della città di Firenze di dispositivi, come il Taser, che rappresentano strumenti di violazione dei diritti fondamentali della persona.

Pubblicato lunedì, 1 Aprile 2019 alle 16:35

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