Festa PD, Grassi, Trombi e Verdi: “Non può passare il messaggio che basta una festa politica per occupare abusivamente, senza permessi il suolo pubblico con attività commerciali per un mese.” Per le iniziative non commerciali si concordi con la Sovrintendenza delle localizzazioni fisse

“La festa del Pd alle Cascine che non avevano le autorizzazioni della Sovrintendenza e che la ruota panoramica non era a norma non deve consentire di ipotizzare che vi siano due pesi e due misure sulla concessione delle autorizzazioni: non crediamo che le iniziative politiche e le manifestazioni si possano fermare, ma certo che lasciare per quasi un mese stand di attività commerciali sul suolo pubblico senza tutti permessi, perlopiù in un parco cittadino, non può essere accettato. Non può passare il messaggio che basta una festa politica per occupare abusivamente, senza permessi il suolo pubblico con attività commerciali per un mese.”
“Il Pd e l’amministrazione facciano chiarezza e avremmo capito un permesso parziale per non bloccare la festa politica ma altra cosa è stato assumersi la responsabilità della installazione anche di strutture che nulla avevano a che vedere con le attività e i dibattiti politici, quali stand gastronomici e spazi a pagamento. Non a caso se la gestione dei palchi politici erano gestiti dal partito, gli altri spazi erano stati ceduti a pagamento ad una società intermediaria che rivendeva gli spazi. Come è stato possibile che ci siano accordi economici di strutture che non sarebbero dovute esser montati. Vorremmo capire quale sia la posizione dell’amministrazione come responsabile del procedimento e non come esponenti dello stesso partito che ha fatto l’abuso della ruota e ha anticipato l’allestimento senza nulla osta della Sovrintendenza. Non si dia la colpa agli uffici che hanno evidenziato correttamente nel permesso che il via libera era subordinato all’autorizzazione della Sovrintendenza.”
“Abbiamo presentato per il prossimo Consiglio una nuova interrogazione a cui speriamo si dia risposta senza trincerarsi dietro a silenzi e senza dare mezze risposte. Riteniamo che per le iniziative non commerciali, e senza scopo di lucro, l’amministrazione dovrebbe disporre di concerto con la Sovrintendenza degli allestimenti standard di piazze e luoghi tutelati affinché le procedure possano essere semplificate e velocizzato l’iter tra amministrazioni. Così eviteremmo per le attività di cui la Città ha bisogno, i cui tempi d’organizzazione sono spesso minori di quelli richiesti dalla burocrazia e che non ha senso bloccarle. Basti pensare ad iniziative di beneficienza o benefiche, quelle politiche e delle Onlus, o delle tante associazioni culturali e di intervento sociale sul territorio fiorentino”

Pubblicato lunedì, 25 Settembre 2017 alle 18:33