E’ possibile fare bene i lavori rispettando anche le leggi?

Sas, Grassi: “Pedonalizzazioni, ombre sul rispetto delle norme”
“Abbiamo avuto la conferma che la Corte dei Conti indaga proprio su queste procedure. Manca la chiarezza”

Sulle pedonalizzazioni a Firenze c’è qualche ombra di troppo per il capogruppo di Firenze riparte a Sinistra con Sel, Fas e Prc Tommaso Grassi. Dubbi sulla trasparenza che sono nati dopo la seduta della Commissione controllo alla quale hanno preso parte l’amministratore unico di Sas, Simone Tani, e il direttore della Mobilità Vincenzo Tartaglia. L’incontro era stato chiesto per capire meglio le procedure legate alla pedonalizzazione sia in piazza Duomo che per i Mondiali di ciclismo nelle quali è stato svolto dalla società partecipata del Comune un ruolo determinante.
“Dopo l’incontro invece – spiega Grassi – i dubbi sono aumentati. Siamo rimasti sorpresi, anche ascoltando l’amministratore unico di Sas che, intervenendo ha evitato la questione e ha parlato di altro,andandosene prima della fine della Commissione. Anche se non era in Sas quando sono state prese certe decisioni deve essere informato per il ruolo che ricopre. E informare con trasparenza. Con questo non vogliamo emettere sentenze – aggiunge il capogruppo – ma non possiamo ignorare il fatto di aver ricevuto conferma che una delle due inchieste della Corte dei Conti in itinere riguarda proprio le procedure per la pedonalizzazione. Questa si aggiunge all’inchiesta sul personale. Ciò che a noi interessava era avere chiarezza e conferma del fatto che le norme sulla turnazione dei dipendenti e sulla applicazione del contratto collettivo di lavoro fossero state rispettate”. La risposta della dirigenza di Sas? “Dicono di aver rispettato la legge, e che essere ricorsi al 30% di lavori appaltati a terzi è stato per via dei tempi dettati dal Comune”.
“La domanda attorno alla quale ruota quindi la vicenda – conclude Grassi – è se e come maggiori tempi e minori pressioni a far presto sulla società e sul personale, e a rispettare la data del 25 ottobre, ad ogni costo, per la pedonalizzazione di Piazza Duomo, hanno creato maggiori spese e quindi danno erariale al Comune e alla società. Non mettiamo in dubbio né l’opera della pedonalizzazione, né l’ottimo lavoro del personale di Sas e del Comune, ma il rispetto delle leggi è essenziale. Comprendo che alcuni politici bramano per andare velocemente in tv e davanti ai giornalisti ma le inaugurazioni e l’auto promozione non può scavalcare il rispetto delle norme”.

Pubblicato mercoledì, 17 Dicembre 2014 alle 12:38