DUP

DUP, Donella Verdi (Frs): “Missioni e programmi assai generici e solo delineati”

“Si è accettato il patto di stabilità che taglia risorse attuando politiche che portano a una esternalizzazione progressiva di importanti funzioni comunali”

“Il Bilancio è un atto politico attraverso cui il Comune esprime una visione della città.
Nella prima parte del DUP, dedicata alla statistica si mettono in evidenza diversi dati che delineano la composizione sociale ed economica della nostra città: l’invecchiamento della popolazione, la diminuzione dei residenti compensata in qualche modo dall’aumento di stranieri residenti e con tanti bambini che frequentano le scuole, il mercato immobiliare in crisi (anche se gli interventi sul territorio sembrano dedicati alla continua edificazione o riconversione degli immobili alla funzione abitativa), la cessazione dei negozi di vicinato e delle medie e grandi strutture di vendita, la crisi delle imprese artigiane.
Dati interessanti ma che – continua la consigliera di Firenze Riparte a sinistra Donella Verdi – non trovano riscontro nelle missioni e nei programmi di seguito esposti a base del Bilancio comunale.
Missioni e programmi, alcuni assai generici e solo delineati, come quello sul ruolo dei Quartieri che, nel capitolo a loro dedicato si dice che nella Città Metropolitana si potranno configurare come vere e proprie municipalità ma che poi non troviamo nei contenuti. Si parla genericamente di strumenti per svolgere le funzioni nei criteri direttivi, che ancora non conosciamo e dell’apertura dello Sportello al Cittadino che appare più un passacarte dell’Amministrazione comunale e vede i quartieri con un ruolo sempre più ridimensionato e poco influente nelle politiche territoriali e ben lontani dalle enunciate municipalità.
Questa volta i Quartieri hanno fatto un lavoro coordinato tra loro portando proposte concrete per il territorio. Speriamo che l’Amministrazione comunale voglia tenerne conto.
Il dato che mi preme far emergere e che già, costantemente abbiamo portato all’attenzione ad una Amministrazione, che si è dimostrata sorda, è quello di non voler più investire, nei servizi e nella scuola.
Si è accettato, senza minimamente contrastarlo, il patto di stabilità che taglia risorse attuando politiche che portano a una esternalizzazione progressiva di importanti funzioni comunali attraverso gare d’appalto che riducono diritti e garanzie per chi lavora.
L’abbiamo visto e lo vediamo purtroppo ad ogni cambio d’appalto, dalle biblioteche, ai musei civici, alla catalogazione, per fare degli esempi.
Una politica, quella dell’Amministrazione comunale verso un costante contenimento e riduzione del personale anche per quelle funzioni necessarie per il funzionamento della macchina comunale come ad esempio le risorse necessarie per il controllo del territorio, o per il supporto agli strati sociali più deboli e in stato di difficoltà per non parlare del personale insegnante nella scuola dell’infanzia e nei nidi.
Purtroppo, nonostante le criticità evidenziate anche in questo anno di sperimentazione e che l’Amministrazione comunale, attraverso la vice sindaca Giachi, nega con irritazione, si connota come una precisa scelta che porterà al progressivo smantellamento della Scuola Pubblica comunale.
L’educazione ambientale, il linguaggio multimediale, che l’AC propone per il prossimo triennio, non compenseranno la precarietà, il peggioramento delle condizioni lavorative introdotte con le esternalizzazioni e che avranno inevitabili ripercussioni sulla qualità educativa.
Col Decreto Enti Locali i Comuni sono svincolati dai limiti del turn-over per i servizi educativi. Adesso non ci sono scuse. Vedremo se la nostra Amministrazione – conclude Donella Verdi – saprà cogliere questa occasione e segnare una netta inversione di tendenza, altrimenti sarà la conferma che si tratta di una chiara scelta politica e cioè quella di non investire più risorse nei servizi e nella scuola pubblica”.

Pubblicato lunedì, 10 Ottobre 2016 alle 16:12