Dopo 6 mesi dalle elezioni: la lista ‘Firenze a sinistra’ ha fatto un primo bilancio delle attività in Palazzo Vecchio e delle prospettive a Firenze

Firenze a Sinistra si ritrova e lancia le sfide per la politica cittadina

Dopo una campagna elettorale estenuante e avvincente, tutta giocata su proposte di governo e sulla continuità con i temi portati avanti dai banchi dell’opposizione da Grassi e De Zordo nella passata consiliatura, Firenze a Sinistra si è ritrovata per fare il punto dei primi sei mesi di attività istituzionale.
La riunione, che si è svolta alle Murate, luogo dove era stata iniziata e conclusa la campagna elettorale, è stata segnata da un clima positivo e propositivo. I candidati della lista, gli eletti in consiglio e nei quartieri, i rappresentanti delle altre forze di coalizione, i simpatizzanti e i cittadini si sono ritrovati per fare un primo bilancio del risultato elettorale e per lanciare le sfide che la Sinistra Fiorentina dovrà affrontare nella politica cittadina, dentro e fuori le istituzioni.
Il risultato elettorale è stato valutato positivamente, con una presenza in consiglio che idealmente è passata da due consiglieri, che hanno lavorato con grande affiatamento seppur afferenti a due gruppi distinti, su quarantasei, a tre consiglieri su trentasei. Tre consiglieri che, pur provenendo da due realtà distinte, stanno operando in maniera compatta, condivisa ed efficace in Consiglio Comunale.
Il risultato elettorale ha dimostrato anche un’esigenza sempre più chiara di avere una sinistra unita, propositiva, che punta a ciò che la unisce, che non fa sconti e che è in grado di formulare proposte di governo concrete, credibili, e al contempo in netta alternativa con il sistema di potere che amministra la nostra città da alcuni lustri.
Il bilancio dell’attività consiliare è stato valutato positivamente sia per la quantità degli atti (centinaia di interrogazioni, decine di mozioni e ordini del giorno) che, soprattutto, per la qualità e i risultati, come la battaglia per i diritti, che ha portato all’approvazione della mozione sulla trascrizione dei matrimoni omosessuali contratti all’estero, lo scontro in difesa dei dipendenti comunali messi in mora e abbandonati a loro stessi dall’amministrazione comunale, il lavoro sull’amianto delle tubature dell’acqua, le proposte e le idee messe sul tavolo in materia di turismo, mobilità, ambiente e nuove tecnologie etc.
La crisi, il progressivo ed inesorabile impoverimento dei cittadini, la negazione e il sistematico smantellamento dei diritti, da quelli del lavoro, a quelli civili e di cittadinanza, un progressivo abbandono del modello dello stato sociale, con una sempre maggior privatizzazione dei servizi con controlli sempre più blandi, richiedono ormai in modo non più prorogabile risposte concrete e di rottura. Risposte che però non possono più arrivare da un PD sempre più spostato verso destra, in continuità con i poteri forti e il mondo della finanza, un PD che ha sposato con entusiasmo l’idea che il neo-liberismo sia l’unica ricetta vera, e che al massimo la si può rendere più cool, come direbbe qualcuno.
Firenze a Sinistra ha quindi deciso di proseguire la propria esperienza, non ponendosi come l’ennesimo soggetto a sinistra, portando avanti l’ormai vetusta tradizione della polverizzazione, quanto con l’ambizioso obiettivo di contribuire, come laboratorio politico, come soggetto coagulante le forze, le idee e le esperienze di alterità che vivono in città, in una prospettiva di unità a sinistra.

Pubblicato sabato, 8 Novembre 2014 alle 21:13