Diffida alla Silo, Verdi: “Regione corregga irregolarità. Alternativa: chiudere l’impianto”

L’Assessora Bettini smetta di fare lo scaricabarile. A lei non interessa quel che succede sul territorio fiorentino?

“Dopo i rilievi di ARPAT su irregolarità e violazioni nelle autorizzazioni concesse nella gestione dei rifiuti, degli scarichi idrici e delle emissioni in atmosfera, la Regione Toscana ha emesso una diffida nei confronti di SILO spa a mettersi in regola entro il 30 di questo mese.

La diffida prende avvio dopo le proteste della cittadinanza residente nella zona di San Bartolo a Cintoia e di Mantignano-Ugnano a causa delle persistenti fuoriuscite dalla Fabbrica di fumi maleodoranti in seguito alle quali ARPAT ha rilevato irregolarità e inadempienze nella gestione dei rifiuti, degli scarichi idrici e delle emissioni in atmosfera. L’Assessora Bettini in risposta ad una domanda di attualità afferma che per i rifiuti industriali, scarichi ed emissioni in atmosfera le competenze sono della Regione Toscana e i controlli competono ad ARPAT e che il Comune non ha competenza in materia.”

“Ci auguriamo che entro la scadenza intimata dalla Regione, Silo si metta in regola, altrimenti il Comune non potrà esimersi dal prendere provvedimenti a tutela della salute della cittadinanza anche con ordinanze di chiusura temporanea della Fabbrica. Altro problema legato alla Silo è quello della viabilità la cui sicurezza è messa in serio pericolo dall’accesso in entrata e uscita dalla fabbrica di tir di grosse dimensioni in una strada stretta e non lineare a doppio senso lungo l’argine della Greve. Occorre che l’Amministrazione comunale prenda in seria considerazione la questione affinché non vi siano situazioni di pericolo per la salute pubblica e ambientale determinate sia dalle emissioni che dalla viabilità.”

Pubblicato giovedì, 11 Gennaio 2018 alle 12:26