dich. Sguanci

Dichiarazioni su Mussolini di Sguanci, FraS: “Parole incompatibili con il ruolo”

Nessuna scusa può bastare per rimediare alle dichiarazioni di Sguanci. Prima di scrivere certe cose si fermi, rifletta e studi la storia.”In Comune e al Quartiere 1 presenteremo una mozione di sfiducia politica.

“Nessuno in questo Paese ha fatto quello che ha fatto lui in vent’anni”: se pensate che a concludere un proprio ragionamento su Benito Mussolini in questo modo sia stato un militante della destra xenofoba e nostalgica, vi sbagliate di grosso; questa lapidaria sentenza è nientemeno che di Maurizio Sguanci, presidente PD del Quartiere 1 di Firenze, città medaglia d’oro della Resistenza.” – affermano le Consigliere e i Consiglieri del gruppo ‘Firenze riparte a sinistra’ in Consiglio comunale e dei gruppi di Sinistra Italiana nei Quartieri, Grassi, Verdi, Trombi, Jaff, Santoni, Pupi, Sesti, Giorgetti e Poggi.

“Possiamo immaginare che le parole di Sguanci siano dovute soprattutto ad un’incomparabile leggerezza o superficialità (per non voler utilizzare termini più impietosi ma probabilmente più appropriati), ma ci piacerebbe comunque che il presidente Sguanci, prima di digitare sulla propria tastiera di domenica pomeriggio affermazioni del genere, si fermasse a riflettere e a ripassare alcune non trascurabili questioni. Innanzitutto chi ricopre la carica di Presidente perché regolarmente eletto dai cittadini, dovrebbe essere in grado di distinguere la differenza riguardo a capacità operativa di un governo che agisce seguendo i principi democratici e uno che lo fa avendo imprigionato, mandato al confine, fatto picchiare a morte tutti gli oppositori politici e ridotto il parlamento a “un’ aula sorda e grigia, bivacco di manipoli”. Ma non solo visto che in questo periodo tocca assistere a un continuo proliferare di falsi miti sull’immaginifico operato del Fascismo, occorre purtroppo ricordare ai più sprovveduti che, anche indipendentemente da Leggi Razziali, censura, persecuzioni, orrori coloniali in Eritrea, II guerra mondiale, etc.. etc.., l’Italia si ritrovò ad essere, alla fine del Ventennio, uno dei paesi economicamente più arretrati e poveri del panorama europeo.”

“Ora viene da domandarsi se, in una città che ha ancora viva la ferita del duplice omicidio del seguace di Casapound Casseri, in una città che proprio oggi ha anche dovuto assistere, con inquietante coincidenza, alla stessa Casapound che ostentava le proprie bandiere con un banchino nella centralissima piazza Strozzi, chi scrive pubblicamente frasi del genere possa essere idoneo a guidarne il Quartiere del centro storico, o a rappresentarci tra pochi giorni alla ricorrenza del giorno della memoria … la nostra risposta è “NO”, senza se e senza ma. E da domani saremo in Consiglio comunale e al Quartiere 1 impegnati per discutere la mozione di sfiducia politica che il nostro gruppo ha presentato ai due livelli istituzionali.”

Pubblicato lunedì, 15 Gennaio 2018 alle 12:40