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Grassi: “Costa San Giorgio, dai Lowenstein a Firenze dobbiamo aspettarci? Demolizione mura storiche?”

“La caserma di Costa San Giorgio venduta in cambio di un piatto di lenticchie. Al suo posto un albergo extralusso. I nuovi proprietari hanno già esperienza nel settore. E i fiorentini? Tutte le promesse sono andate in fumo”. Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, commenta le ultime vicende che hanno visto per protagonista la famiglia Lowenstein. E spiega: “Un luogo abbandonato da 20 anni, che diverrà un resort inaccessibile a molti. I nuovi proprietari, che già nella vicenda Cafaggiolo, si erano fatti notare per aver ipotizzato la richiesta di deviazione della strada regionale della Futa, cosa ci riserveranno per Firenze?”

La nostra preoccupazione – continua Grassi – sta nel fatto che si rischi di rivoluzionare un intero quartiere della città accecati dal miraggio della creazione di nuovi posti di lavoro. Forse prima di procedere a una variante urbanistica, sarebbe stato opportuno capire cosa comporterà la realizzazione di un resort. E ci riferiamo a capire meglio se le funzioni che la struttura ospiterà saranno compatibili con il contesto, e forse sarebbe stato auspicabile pensare subito a compensazioni e mitigazioni”.

Qualcuno pensa di demolire le mura perimetrali per far accedere auto e camion dei fornitori? Si parla di sistema della mobilità e di parcheggi periferici – incalza il capogruppo – ma ci sembrano sempre le stesse parole pronunciate per tranquillizzare la cittadinanza che nulla cambierà, quando poi a lavori fatti si scoprirà che, quello che sulla carta sembrava una certezza sarà solo una bella cartolina di intenti disattesi”.

Appena presentato il progetto dalla proprietà e dal Sindaco Nardella, si è parlato di rivoluzione del sistema della mobilità pubblica nella zona a favore e a servizio della struttura. Quindi – conclude Grassi – si parla di soldi pubblici spesi per facilitare gli affari dei nuovi proprietari? Infine sarebbe l’ora di smettere di accettare il ricatto occupazionale ogniqualvolta serva derogare o avere delle concessioni pubbliche”.

Pubblicato giovedì, 26 Gennaio 2017 alle 16:18