Tommaso Grassi
controllo vicinato

Controllo di vicinato, Grassi, Verdi e Trombi: “Tra enfatizzare l’attivismo prezioso della cittadinanza per le segnalazioni, e creare l’aspettativa del via libera alle ronde, il passo è breve”

“L’imperterrita rincorsa del Pd alla Lega. E Salvini ringrazia per il sindaco sempre più fotocopia sbiadita”

Queste le dichiarazioni dei consiglieri del gruppo Firenze riparte a sinistra Tommaso Grassi e Giacomo Trombi e della consigliera Donella Verdi

“Se si tratta di creare chat di Whatsapp, istituire un legame diretto tra amministratori, politici e cittadinanza o essere grati a coloro che segnalano quel che succede in città, non c’è da far tutto questo baccano mediatico. La sensazione è che si voglia istituzionalizzare e rendere strutturato sul territorio la presenza di gruppi organizzati, che su mandato del Comune non solo possano segnalare ma anche decidere chi e cosa rappresenti un problema.”

“Ci viene, in tal proposito, in mente il caso di una foto con una macchina ‘sospetta’ pubblicata sul social più famoso al mondo, che ha messo in allarme l’intera zona di Ugnano, salvo poi scoprire, dopo qualche giorno, che apparteneva ad un incredulo e innocente residente della zona, che ne ha rivendicata la proprietà e che l’aveva semplicemente parcheggiata in sosta per qualche giorno. E’ questo il controllo di vicinato? Se dal Comune, qualche solerte politico, ha tempo da perdere dietro ai nuovi eroi del mondo di Facebook, faccia pure, l’importante è che non sprechi risorse pubbliche per indagini bizzarre.”

“E’ preoccupante che nel protocollo con la Prefettura si intenda creare gruppi con tanto di coordinatori che dovranno segnalare veicoli per i quali c’è il sospetto che siano rubati, presenza di soggetti sospetti, situazioni di degrado urbano, fenomeni di bullismo o utilizzi indebiti di spazi pubblici. Ci chiediamo: in base a quali parametri? Quelli soggettivi dei singoli cittadini? Quindi arriveremo al paradosso che se per qualcuno un ragazzo che è in compagnia della propria ragazza su una panchina in un giardino pubblico è un elemento di disturbo verrà fotografato o segnalato? Oppure se la propria bici non sarà nuova e scintillante e qualcuno penserà che sia stata rubata, potrà segnalarla alle autorità? La sensazione è che sarà il solito spot inutile, e che appena arriveranno le segnalazioni e il Comune e le altre istituzioni non avranno risorse per rispondere a tutti, sarà stato tutto tempo perso.”

“Quello di cui siamo preoccupati è che tra enfatizzare l’attivismo prezioso della cittadinanza in materia di segnalazioni, e creare l’aspettativa del via libera alle ronde, il passo è assai breve. Non possiamo che notare come il Pd nazionale, col decreto Minniti, sia il vero responsabile di questa deriva securitaria e della messa a disposizione di tali strumenti, e sottolineare, ancora una volta, l’imperterrita rincorsa del Pd alla Lega. E con Salvini che ringrazia per il sindaco sempre più fotocopia sbiadita. Certo, non si sorprenda il mondo progressista che ancora crede nel Pd, se poi i sindaci leghisti per differenziarsi da quelli democratici, come successo a Novara, dovranno inventarsi norme contro gli abiti troppo succinti, almeno per segnalare che c’è una differenza tra Lega e Pd. E che ancora i primi sono quelli più a destra. Anche se la rincorsa prosegue”.

Pubblicato venerdì, 2 novembre 2018 alle 16:09

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